La Cina lancia il tampone anale: “Nel tratto rettale le tracce del virus rimangono più a lungo”

La Cina, per far fronte all’emergenza sanitaria, si è servita di un ulteriore strumento di prevenzione e controllo, ovvero quello dei tamponi anali. Questi ultimi saranno utilizzati per i cittadini che presentano un alto rischio di contrarre il covid-19. A riferirlo, come riporta AGI, è l’emittente televisiva statale China Central Television, che ha interpellato un medico dello Youan Hospital di Pechino.

La Cina lancia i tamponi anali

Quest’ultimo ha motivato tale scelta nel modo seguente: “Il test anale può aumentare il tasso di rilevamento delle persone contagiate in quanto le tracce del virus rimangono più a lungo nel canale rettale rispetto al tratto respiratorio.”

Una pratica definita ‘sconveniente’ e per tale motivo poco affine ad un utilizzo di massa. Eppure, già le scorse settimane il tampone anale è stato somministrato ad alcuni cittadini dell’area di Pechino.

La notizia ha suscitato reazioni contrastanti: c’è chi l’ha presa con sarcasmo e chi, invece, con repulsione. Sta di fatto che la Cina si sta già avvalendo di questo nuovo metodo, in vista della ripresa del contagio che da qualche settimana sta interessando il Paese.

In Italia, intanto, si continua a proseguire con la linea di sempre anche se, ultimamente, al conteggio dei tamponi molecolari si è aggiunto quello dei test antigenici, considerati allo stesso livello di affidabilità. Prosegue, inoltre, anche la campagna vaccinale che, dopo un periodo di rallentamento, sembra tornare nuovamente alla normalità.

In Campania anche la giornata di oggi è stata dedicata ai richiami per chi aveva già ricevuto la prima dose. Con il ripristino delle consegne previste da parte della Pfizer già dall’inizio di febbraio si potrebbe procedere a vaccinare le restanti categorie prioritarie. Il Presidente della Regione, Vincenzo De Luca, si è posto un obiettivo abbastanza ambizioso: quello di vaccinare l’intera popolazione campana entro il 2021, a partire dal mese di marzo.

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