Long Covid, i pazienti mai guariti davvero: sintomi per mesi dopo il tampone negativo

coronavirus covid influenzaSono guariti dal Covid ma continuano ad avere sintomi, a volte anche dopo mesi dal tampone negativo che avrebbe dovuto essere liberatorio. Vengono detti Long Covid, ossia coloro che continuano ad avvertire gli strascichi della malattia che, secondo i medici, potrebbe essere una coda della polmonite interstiziale. Si tratta di un fenomeno abbastanza frequente, secondo la prestigiosa rivista scientifica The Lancet: ne soffrirebbero circa 3 pazienti su 4 tra quelli costretti al ricovero.

Long Covid: i sintomi

I sintomi che queste persone continuano a riscontrare sono disparati e tutti piuttosto fastidiosi, se non invalidanti, poiché compromettono la normale vivibilità lungo un arco temporale lungo: affaticamento e debolezza muscolare, mal di testa, dispnea, perdita dell’olfatto, ma anche disturbi del sonno, ansia, depressione. Non solo: quanto peggiore era stata la polmonite, tanto maggiore si è rivelata la riduzione delle capacità respiratorie, secondo quanto emerso da test quali spirometria, ecografia e Tac del torace. Una possibile conseguenza di un’aumentata cicatrizzazione del tessuto polmonare sul quale ancora si sta indagando circa tempi e modalità di recupero. Si segnalano anche dei cali della funzionalità renale dopo sforzi moderati, come un test del cammino in 6 minuti.

Pazienti che quindi devono essere sottoposti a controlli periodici nel tempo. Anche se i danni permanenti non sono frequenti, costoro dovrebbero seguire un programma di riabilitazione e sostegno nutrizionale per controllare la perdita di massa muscolare, oltre che per la gestione degli effetti psichici della malattia e le sue conseguenze in ragione di un possibile disturbo post-traumatico da stress.

Fonti:
Long-Covid: i disturbi più frequenti che rimangono nel tempo, Fondazione Umberto Veronesi, url consultato il 02/02/2021
NICE guideline on long COVID, The Lancet, url consultato il 02/02/2021