Rettore della Federico II agli studenti: “Nel secondo semestre parte delle lezioni in presenza”

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L’emergenza covid costringe ancora molti universitari con persone a rischio in famiglia o situati in Regioni lontane, a rimanere a casa. A tutti loro si rivolge il nuovo rettore della Federico II di Napoli, Matteo Lorito, in una lettera pubblicata sul sito dell’Università. Un anno con esami e sedute di laurea svolti con la didattica a distanza e qualche corso in presenza, sempre nel rispetto delle norme anti contagio.

Queste le parole del rettore che fa un bilancio dei mesi trascorsi con il covid:

“Con il prossimo avvio del secondo semestre dell’Anno Accademico in corso raggiungiamo il triste traguardo di un anno di gestione emergenziale dovuta alla pandemia. Un anno a dir poco difficile, ma che ha visto la nostra Comunità, docenti, personale tecnico-amministrativo e studenti, reagire fruttuosamente alle necessarie limitazioni passando da un totale lockdown ad una situazione di apertura diversificata e limitata in accordo con gli interventi normativi che man mano venivano adeguati alle diverse fasi dell’emergenza.

In questo anno siamo riusciti a mantenere attive, a distanza o in presenza con tutti i limiti imposti dalla salvaguardia della salute, le nostre attività formative, anche producendo, come nel caso del primo semestre scorso, piani di apertura parziale.

Al momento i Dipartimenti sono aperti, e nel primo semestre è stata garantita la possibilità di svolgere in presenza, sempre nel rispetto rigoroso delle norme anticontagio, tutte le attività collegate alla didattica e alla ricerca con l’eccezione delle lezioni in aula (per le quali pure eravamo pronti)”.

Il rettore spiega la decisione presa per i prossimi mesi:

“Relativamente al secondo semestre, anche sulla base dell’esperienza maturata fino ad ora che ci ha consentito di evitare significativi focolai di infezione associati alle nostre attività, e in considerazione del fatto che per molti dei nostri percorsi di laurea magistrale la continuazione della DaD significherebbe laureare studenti che potrebbero non aver mai seguito una lezione magistrale in presenza, abbiamo preso la seguente decisione insieme a tutti i responsabili delle strutture di Ateneo che erogano la didattica.

I Dipartimenti e le Scuole dell’Ateneo Federico II predispongono Piani dettagliati per svolgere in aula almeno una parte dell’attività didattica frontale nell’assoluto rispetto delle norme anticontagio. Questi Piani saranno pubblicati entro il 20 febbraio sui siti dei Dipartimenti e delle Scuole, ed entrano in vigore alla data di inizio delle lezioni del secondo semestre. In base alla disponibilità di spazi e numerosità della classe, le varie strutture sceglieranno la modalità più appropriate di erogazione di lezioni e laboratori/esercitazioni in presenza, anche utilizzando applicativi per le prenotazioni dei posti disponibili (es. GOINstudenti). Saranno assicurati sanificazioni regolari, portierato aggiuntivo, assistenza tecnica in aula”.

Resta sempre la possibilità di seguire le lezioni a distanza, con aiuti anche tecnologici a chi ha messo possibilità:

“Le strutture didattiche sono state comunque attrezzate per connessioni in remoto, così da consentire anche a coloro che non fossero pronti a ritornare in presenza di partecipare alle lezioni/seminari/esercitazioni ecc. Con l’obiettivo di ridurre il divario digitale, l’Ateneo ha sottoscritto un contratto di fornitura di 4000 tablet destinati alle matricole con il reddito ISEE più basso, e che saranno disponibili entro il mese di marzo (salvo ulteriori ritardi dovuti al fornitore). L’obiettivo è quello di procedere verso una graduale e attenta ripresa delle attività in aula, avviando un percorso di ritorno alla normalità”.

Poi il rettore fa una raccomandazione:

“Il successo di questo impegno preso dall’Ateneo, che risponde alla volontà della stragrande maggioranza della nostra Comunità accademica e studentesca, dipende principalmente dalla disponibilità e dal senso di responsabilità di tutti noi. I nostri comportamenti, che dovranno essere improntati alla tutela della salute, determineranno l’esito dei nostri sforzi. Ovviamente, Piani alternativi che prevedono un pieno ritorno alla DaD sono pronti e saranno immediatamente attivati se richiesti dalle norme e se la situazione dovesse peggiorare. I siti web dei Dipartimenti e dell’Ateneo forniranno puntualmente le informazioni necessarie.

Affrontiamo insieme quella che noi tutti speriamo sarà la fase finale di questa emergenza, che ha richiesto un enorme sforzo organizzativo e impegno quotidiano. Ora sono indispensabili attenzione, pazienza e maturità”. 

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