Scuola, Bianchi: “Non tutti in classe fino a giugno, ci saranno percorsi individuali”

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Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, è intervenuto in diretta a ‘Radio anch’io’, su Rai Radio 2, per affrontare il problema della chiusura delle scuole che, da lunedì, vedrà oltre 6 milioni di studenti in Dad, e delle prossime misure da adottare.

Ministro Patrizio Bianchi: scuole e misure previste

Queste le sue parole: “Oggi ci stiamo rendendo conto della centralità della scuola. La variante inglese colpisce anche i bambini allora di fronte a questa battaglia bisogna essere tutti uniti”.

Quanto alla DAD e alla notizia girata sul fatto che sarà prolungata anche dopo la pandemia, il Ministro ha risposto: “Capisco che si fanno i titoloni dei giornali così ma sottolineo che la scuola è in presenza. Tuttavia, in questo anno difficilissimo i nostri inseganti hanno lavorato in situazioni difficilissime per non abbandonare a nessuno. Dunque è un patrimonio che non può essere disperso. Si tornerà in presenza facendo tesoro delle esperienze passate. La dad non ci sarà più ma proseguirà nell’uso che tutti stiamo facendo delle nuove tecnologie”.

“Non bisogna fare guerre di religione ma usare tutti gli strumenti. Sarebbe utile, ad esempio, a mettere in collegamento ragazzi lontani che svolgono lezioni assieme. Bisogna allargare le nostre capacità, si torna a scuola anche ragionando su quello che è avvenuto, riprendendo quel filo, non cancellando il passato ma ragionandoci su per avere una scuola e un mondo del lavoro più avanzato”.

“In questo periodo le nostre scuole non sono mai state chiuse. Bisogna cominciare ad aggiungere questo elemento di prima valutazione di cosa è successo. Abbiamo già lanciato le prove invalsi che stanno andando bene, sono state già fatte 17 mila valutazioni”.

“La valutazione è una funzione degli insegnanti, sono loro a dire il singolo alunno dove ha perso. Sicuramente tutti hanno perso in socialità allora bisogna fare percorsi di orientamento e sostegno per la singola persona. Non tutti saranno seduti al banco fino al 30 giugno, ci saranno percorsi individuali. Si agirà su quelli che sono i contenuti che i singoli ragazzi hanno perduto. Siamo a marzo c’è tutto il tempo di verificare la perdita degli apprendimenti, i docenti già stanno facendo questo lavoro”.

Dunque, per sopperire alle lacune causate da un anno scolastico caratterizzato da continue chiusure, potrebbero essere introdotti percorsi dedicati al singolo. Intanto, in Campania, pur trovandosi ancora in zona arancione, la didattica in presenza resta sospesa fino al 14 marzo 2021.

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