Covid, Cts propenso alla proroga delle restrizioni: nessuna zona gialla dopo Pasqua

Il Cts, Comitato Tecnico Scientifico, sembrerebbe propenso a mantenere le restrizioni anche dopo Pasqua, escludendo il passaggio in zona gialla delle Regioni dal 7 aprile in poi.

Cts: mantenere le restrizioni anche dopo Pasqua

La stretta, in vista delle festività pasquali, riguarderà soprattutto i giorni 3, 4 e 5 aprile, nei quali per tutte le Regioni saranno osservate le regole relative alla fascia di maggior rischio. Sarà, tuttavia, consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata, nel rispetto del coprifuoco, massimo in due (escludendo dal conteggio i minori di 14 anni).

Il Governo Draghi si è mostrato favorevole ad una riapertura soprattutto sul fronte scolastico, premendo per il ritorno tra i banchi di scuola almeno per i più piccoli. Il via libera per scuole dell’infanzia e primarie riguarderebbe anche le Regioni in zona rossa.

Gli esperti del Cts, tuttavia, stando a quanto riporta ‘Il corriere della sera’, sembrerebbero contrari ad un allentamento delle misure. L’unica eccezione potrebbe essere costituita proprio dalle scuole ma per il resto almeno fino al 15 aprile sembrerebbe da escludere l’ipotesi di nuove riaperture, favorendo l’istituzione di zone rosse e arancioni.

Già la riapertura di cinema e teatri, inizialmente prevista per il 27 marzo, sicuramente slitterà di altre due settimane. Stessa cosa per bar e ristoranti, che secondo i tecnici, potrebbero favorire nuovamente la formazione di assembramenti e, dunque, la diffusione dei contagi.

Sulla base dei dati esaminati lo scorso martedì, in presenza del Premier Draghi e del Ministro Speranza, il Cts avrebbe sconsigliato di abbandonare le misure attuali. Resta da valutare anche la possibilità di riapertura delle scuole. La decisione sarà presa nei prossimi giorni, a seguito della convocazione della Cabina di Regia.

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