Chiusi per Covid ma pagano le tasse: Augusteo e Metropolitan non sanno quando ripartire

Napoli Nelle ultime due settimane abbiamo assistito alle riaperture di alcuni dei teatri e cinema partenopei, due settori molto colpiti dalla pandemia, che cercheranno di prendere un po’ di respiro durante la stagione estiva.

Abbiamo incontrato i titolari di due realtà artistiche di Napoli molto famose, il teatro Augusteo e il cinema Metropolitan, i quali ci hanno raccontato delle difficoltà vissute durante la pandemia e di come stanno cercando di rimettersi in carreggiata, sperando in una riapertura più vicina possibile nel tempo.

Teatro Augusteo

Per il Teatro Augusteo sono intervenuti i titolari della struttura Roberta Starace e Giuseppe Caccavale

Abbiamo cominciato parlando proprio del periodo di Covid, durante il quale molte attività hanno ricevuto dei ristori, e Giuseppe ci ha tenuto a precisare che l’Augusteo è un teatro privato e che sono andati avanti con le loro forze: “Abbiamo continuato a sostenere le spese, i canoni, le utenze, la manutenzione, le pulizie periodiche, finanche la TARI, pur non avendo generato rifiuti. Fortunatamente la Regione Campania ha assicurato il mantenimento del contributo ordinario ex legge 6/2007, ma non ha ancora stanziato ulteriori ristori.“.

Roberta ha continuato con il discorso sulle riaperture, spiegando: “Avremmo potuto riaprire il 26 aprile, senza aver avuto il tempo di programmare e, soprattutto, quando la stagione teatrale è agli sgoccioli. Speriamo di riaprire a settembre, quando le vaccinazioni avranno immunizzato la maggior parte della popolazione ed il teatro finalmente potrà ripartire senza quelle forti limitazioni di numero degli spettatori che rende a noi antieconomico ogni passo, vivendo grazie alla vendita di biglietti e non di contributi statali.“. E sulla questione vaccini, ha aggiunto: “Vaccini e sicurezza sono fondamentali perché si possa parlare sempre meno del Covid. Il virus ha completamente cambiato le nostre vite e vaccinarsi è un atto di rispetto verso gli altri, oltre che un’importante difesa per la nostra salute. Possiamo dire che chi lavora con noi ha deciso di vaccinarsi.“.

In merito alla sicurezza, Giuseppe ha garantito: “Riapriremo come previsto dalle norme anti Covid. Faremo in modo di ospitare il nostro pubblico in un ambiente sicuro, controllato, perché possa rilassarsi e pensare solo allo spettacolo e a distrarsi.“. Inoltre, pare sia già tutto pronto per la prossima stagione di spettacoli: “Riprenderemo da dove abbiamo interrotto più di un anno fa, con gli spettacoli della stagione passata non andati in scena, a cui se ne aggiungeranno altri nuovi che speriamo di comunicare al nostro pubblico il più presto possibile.“.

Possiamo dire che, nonostante risulti ancora incerta, l’emozione in previsione della riapertura è tanta, infatti la titolare ha lanciato un messaggio accorato: “Noi ci aspettiamo che il pubblico torni presto ad affollare il nostro teatro. In molti ci scrivono mostrandoci il loro affetto, la loro solidarietà e la voglia di ritornare ad assistere ad uno spettacolo dal vivo. Per noi, rivedere di nuovo il teatro vivere non potrà che essere una grande gioia. Ci è mancato molto il calore del pubblico, i suoi applausi, ma anche il dietro le quinte, le prove delle compagnie, il rapporto quotidiano con il nostro gruppo di lavoro. Siamo come i componenti di  una grande famiglia che quest’anno hanno sofferto, ognuno distante dall’altro, e che non vedono l’ora di riaprire il sipario: e sarà, finalmente, di nuovo teatro.“.

Cinema Metropolitan

                                              Foto via Facebook: Cinema Metropolitan.

Alle domande per il Cinema Metropolitan hanno risposto Roberta Starace e Giuseppe Caccavale, che gestiscono la struttura in società con Luigi e Nicola Grispello.

Anche per il cinema abbiamo cominciato parlando della pandemia, ma in questo caso la situazione risulta migliore, infatti Giuseppe ci ha detto: “Fortunatamente il meccanismo di distribuzione dei ristori da parte del Ministero è migliore per il cinema di quanto non sia per il teatro. Di conseguenza siamo stati aiutati ad attraversare questo difficilissimo periodo e a sostenere le continue e cospicue spese che abbiamo dovuto affrontare senza incassi, ma anche in questo caso abbiamo dovuto pagare la TARI.“.

Riguardo le misure anti Covid, il titolare ha precisato che saranno seguite tutte le norme di legge affinché il cinema possa ospitare in tutta sicurezza il pubblico: “Già normalmente, prima del Covid, gli orari degli spettacoli erano organizzati in modo che il flusso delle persone in entrata non incontrasse quello in uscita. Molto probabilmente alla riapertura qualche regola, se la campagna vaccinale continuerà a procedere con velocità, sarà meno restrittiva, come quella del distanziamento o quella dell’apertura del bar all’interno del cinema, ma dovremo continuare a pensare ancora per molto tempo ad indossare tutti le mascherine.“.

Anche Roberta ha aggiunto la sua in merito alla questione sicurezza, soffermandosi ancora una volta sul tema vaccini: “Il vaccino è l’unico modo per riacquistare un po’ alla volta la libertà perduta. Noi abbiamo fatto entrambe le dosi ed il nostro personale, intenzionato nella sua totalità a sottoporsi al vaccino, in parte ha fatto la prima dose ed in parte sta attendendo il suo turno perché più giovane. Nessuno si è mostrato contrario ad esso, anzi c’è chi preferisce di gran lunga il vaccino ai continui tamponi.“.

La titolare ci ha spiegato che anche per il cinema la riapertura non è avvenuta, in questo caso per mancanza di materia prima, ovvero i film da proiettare: “Anche quando siamo entrati  in zona gialla, siamo rimasti chiusi perché mancava la materia prima. Ancora oggi mancano i film da proiettare, dato che molti di essi sono usciti o usciranno sulle piattaforme streaming. Il Cinema Metropolitan è pronto a riaprire, ma purtroppo potrà farlo solo quando le grandi distribuzioni saranno disposte a fare uscire i loro film in sala. Due anni fa sperimentammo l’apertura in agosto con il ‘Re Leone’ e fu un grande successo, quest’anno sarebbe bello ripetere.“.

E i dubbi sulla riapertura vengono confermati da Giuseppe, il quale ci ha detto che esiste un calendario per la programmazione, ma è in continua evoluzione: molti dei film che avevano già una data di uscita prima della pandemia sono stati più volte riprogrammati e così i film di recente produzione. Ma non si perde la speranza: “Ci aspettiamo che il pubblico risponda molto positivamente: la gente desidera riprendere ad andare al cinema, al teatro così come, adesso che è possibile, va al bar, al ristorante, al mare e presto in vacanza. E noi siamo pronti ad accoglierli a braccia aperte, ed insieme al nostro staff non potremo che essere emozionati: rivedere persone di tutte le età far rivivere quelle sale che per tanti mesi sono rimaste chiuse è il nostro pensiero costante.“.

                                           In foto Roberta Starace e Giuseppe Caccavale.

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