Antonio Bassolino al Circolo Ilva di Bagnoli: “Per Napoli serve una giunta di alto livello”

Bassolino Napoli giunta

E’ un Antonio Bassolino in forma quello che si è visto oggi pomeriggio al Circolo Ilva di Bagnoli, davanti ad un nutrito gruppo di sostenitori che lo hanno più volte applaudito durante il suo discorso. Tavolino rosso e microfono Eikon stile anni ‘70, quasi a ricalcare i vecchi comizi di gioventù con affianco l’indimenticato Enrico Berlinguer, per Bassolino questa campagna elettorale rappresenta un ritorno al passato, e lo si percepisce dalle parole-chiave del suo discorso, dalla scelta di recarsi a Bagnoli, in quegli spazi dove l’ex sindaco di Napoli ha scritto buona parte della sua storia politica, quando era militante e poi deputato del PCI. Un ritorno al passato che, se da un lato rappresenta un punto di forza grazie alla consolidata esperienza politica di cui sono privi gli altri competitor, dall’altro ne rappresenta anche un punto di debolezza in questo momento storico, dove le sfide per la città sono immani, e una buona dose di responsabilità è da attribuirsi all’esperienza politico-amministrativa ventennale di cui Bassolino è stato senza dubbio protagonista, prima come sindaco e poi come governatore.

BASSOLINO: “PER NAPOLI SERVE UNA GIUNTA DI ALTO LIVELLO, COME NEL 1993”

IL PASSATO E IL PRESENTE POLITICOLe capacità oratorie dell’uomo sono indiscutibili, così come la strategia dell’usato sicuro che rimescola vecchi cavalli di battaglia del suo passato di amministratore pubblico, in particolare quelli tipici del “Rinascimento napoletano”: “Quando si fa il sindaco, bisogna saper collaborare con tutte le forze politiche ed istituzionali. All’epoca io ho dovuto più volte interloquire con Berlusconi, con Antonio Rastrelli di Alleanza nazionale, tutti personaggi quanto più lontani dalla mia storia politica. Ma collaborare è necessario, anzi è d’obbligo in tempi di pandemia. Invece ci troviamo in una situazione dove il consiglio comunale non riesce a riunirsi da mesi perché privo di una maggioranza, ma ci rendiamo conto?”. E poi il progetto politico: “Io voglio mettere in piedi una squadra di grande livello, e intendo farlo con le mani libere, come nel 1993, quando costruimmo una giunta straordinaria. E dev’essere una squadra larga, che ricomprende anche le aziende e tutte le istituzioni culturali della città”.

IL DEBITOMa il tema centrale della campagna elettorale è senza dubbio il debito di Napoli, che secondo l’economista Ugo Marani, intervistato da Fanpage, si aggira intorno ai 3 miliardi e mezzo di euro. Una montagna di debiti che rende impossibile qualsiasi tipo di manovra amministrativa. “Un provvedimento del governo in questo senso c’è già stato” – sottolinea Bassolino, riferendosi al fondo di dotazione per gli enti locali inserito nel d.l. sostegni-bis – “Adesso spetta al nuovo sindaco eletto dai cittadini saper operare. Quel che è certo è che servono nuove misure e bisognerà chiedere ancora l’intervento del governo nazionale. L’unico modo per uscirne è usare bene i fondi europei del Recovery, così da attirare investimenti privati e attrarre le migliori forze ed energie della città”.

LA CANDIDATURA IN SOLITARIOA chi gli domanda se è ancora interessato ad accogliere l’invito del segretario PD Enrico Letta a sostenere il candidato Gaetano Manfredi, Bassolino é lapidario: “Io mi sono candidato da più di tre mesi e mezzo, e ancor prima ogni giorno facevo inviti alla riflessione politica al Partito Democratico e ad altre forze politiche di sinistra. Ma con mia sorpresa non ho mai visto un segno di riflessione o di attenzione, per cercare di ragionare assieme. A fronte di questo silenzio politico, si indirizzavano verso di me le spinte di tanti cittadini di diverso orientamento per candidarmi. Vedremo se ciò si concretizzerà poi alle urne”. E non mancano le stoccate ai dirigenti dem: “Da parte mia non verrà mai nulla che possa ricambiare le cattiverie e le schifezze che io ho subito in questi anni, a differenza di diversi dirigenti nei miei confronti, come è accaduto 5 anni fa”.

GIOVANI E STRUTTURE OCCUPATEC’è anche spazio per la polemica sulle strutture occupate dai centri sociali, scoppiata dopo le dichiarazioni di Catello Maresca, candidato sindaco di centrodestra ma che scenderà per il momento con una lista civica, che ha dichiarato di volerle liberare quanto prima, così da poterle riaffidare in maniera legale a privati. Bassolino svincola un po’ la domanda, ricorrendo ad un pizzico di paternalismo: “Bisogna saper rilanciare i progetti fermi, perché grazie anche al Recovery le risorse ci sono per Bagnoli, per San Giovanni, per i trasporti, per la risorsa mare, e ci sono anche per rimettere a posto tanti immobili aperti ai giovani, purché avvenga nel rispetto delle regole, affinché si sappia offrire ai tanti giovani e ragazzi l’opportunità per stare assieme. Se ci sono ragazzi e ragazze giovani segnalatemi, voglio far tornare qualche ragazzo napoletano che si è fatto strada all’estero, perché sarebbe un bel segnale per aprire un nuovo cammino”.

IL RILANCIO DI BAGNOLIInfine il rilancio di Bagnoli, dove Invitalia ha da poco approvato il progetto vincitore al concorso internazionale di idee: “Tutti dovremo continuare a seguire con grandissima attenzione le vicende di Bagnoli, del suo sviluppo e del Circolo Ilva per il ruolo sociale che svolge da anni” – dichiara Bassolino – “Ruolo che può svolgere sempre di più anche verso ragazzi socialmente più deboli, soprattutto per quel che riguarda le attività sportive che sono di enorme importanza in una realtà come la nostra città”.

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