“Una Voce per Padre Pio”: la Onlus napoletana vicina alle famiglie partenopee in crisi

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Crisi e indigenza sono due delle maggiori conseguenze della pandemia, la quale ha spinto sotto la soglia della povertà assoluta oltre un milione di persone. Una situazione che ha aumentato il livello di disagio in tutta la nazione italiana, che risulta sempre più elevato nel Mezzogiorno. Secondo i dati raccolti, infatti, nel Sud Italia si registra quasi più del 9% di famiglie in condizioni di povertà assoluta.

È particolarmente critica la situazione a Napoli, con richieste d’aiuto aumentate del 40% durante la pandemia. La onlus Una Voce per Padre Pio, per contrastare tali dati, ha messo in campo un progetto speciale, mettendosi in prima linea nelle periferie più disagiate del Centro e Sud Italia.

L’organizzazione, infatti, con il progetto “Aggiungi un Posto a Tavola”, ha messo a disposizione per oltre 8mila famiglie affamate dalla crisi tra Campania, Lazio e Puglia tonnellate di cibo. L’iniziativa, sostenuta da Rai per il Sociale, si inserisce nel programma “Obiettivo Italia”, rivolto alle fasce più svantaggiate della popolazione. Un progetto che assicura a tutte le famiglie in crisi un sostegno non solo alimentare, ma anche economico e lotta contro l’abbandono scolastico.

“La pandemia ha fatto emergere chiaramente la fragilità del tessuto sociale delle periferie metropolitane, aree degradate e popolate in gran parte da famiglie a rischio povertà. Il numero delle persone che vivono situazioni di disagio è cresciuto in modo esponenziale.” afferma il presidente di Una Voce per Padre Pio, Enzo Palumbo. “A Napoli in particolare, dove buona parte delle famiglie sbarca il lunario con piccoli commerci ambulanti e lavori assistenziali, quasi sempre in nero, le restrizioni del lockdown hanno lasciato senza lavoro né reddito moltissime persone che già versavano in condizioni socioeconomiche precarie. Tra aprile e dicembre 2020 abbiamo registrato un aumento nelle richieste d’aiuto di oltre il 40%.”

Nuovi progetti dall’onlus Una Voce per Padre Pio

Intanto, sono in migliaia ad aver già partecipato al progetto, offrendo molto di più che aiuti alimentari. Con l’iniziativa “Tendere la Mano”, sono in molte le famiglie che hanno ricevuto un contributo economico, necessario per pagare affitto, utenze e cure mediche. Inclusi nel progetto anche gli anziani, ai quali è stata fornita assistenza quotidiana, tra cui il ritiro dei farmaci.

Avviato, nei quartieri più disagiati di Napoli, il progetto “Fratello Studio, Sorella Scuola”, dedicato ai bambini della scuola primaria. Si tratta di una collaborazione con gli istituti comprensivi Eduardo De Filippo (quartiere Ponticelli) e Solimena-Madre Claudia Russo (quartiere Barra). Grazie all’iniziativa, il numero degli studenti in tali quartieri è aumentato più del doppio.

“Non ci aspettavamo una situazione così drammatica. Molti non sono ancora in grado di leggere e scrivere anche se frequentano la seconda o la terza elementare. Un dato che è fortemente influenzato dal contesto socioeconomico di origine di questi ragazzini. Bambini a cui non viene garantito un pasto regolare e che fuori dall’orario scolastico trascorrono la propria giornata in strada con tutti i rischi del caso.”

Questo il commento di Concetta Stramacchia, dirigente scolastico dell’istituto De Filippo. Non mancano progetti anche per tutti i ragazzi che vogliono frequentare l’università. Una Voce per Padre Pio offre, infatti, un sostegno economico che per i giovani che ambiscono a un’istruzione universitaria ma che provengono da famiglie indigenti.

L’organizzazione onlus agisce anche in Africa

L’organizzazione si sposta dal territorio italiano e continua i suoi progetti anche in Africa. Ancora attivo e ben consolidato il programma sociosanitario “Cuori Ribelli”, lanciato lo scorso anno. Grazie a tale progetto, ogni anno tra i 10 e 25 bambini affetti da cardiopatie gravi hanno la possibilità di esser sottoposti ad interventi chirurgici salvavita gratuitamente.

Tali interventi, inoltre, avvengono proprio nella provincia partenopea, presso il reparto di cardiochirurgia pediatrica dell’Ospedale Monaldi. Realizzate anche numerose strutture di accoglienza per i minori in Africa, e tre centri in Costa d’Avorio: una casa-famiglia per minori, un’orfanotrofio per neonati e un villaggio per bambini con disabilità. Attivato inoltre il progetto “Aggiungi un Posto a Tavola” per le famiglie più fragili.

Ieri sera l’organizzazione onlus Una Voce per Padre Pio è stata protagonista della trasmissione Rai per il Sociale, andata in onda su Rai Uno. A condurre il programma Mara Venier. La Onlus, intanto, ha lanciato anche una campagna solidale per rispondere al crescente bisogno d’aiuto. Attraverso un sms o una chiamata da rete fissa al numero 45531, fino all’11 luglio, sarà infatti possibile dare il proprio contributo alla causa.

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