De Luca: “Rischio zona gialla? Colpa del Ministero e di Figliuolo che se ne infischiano dei campani”

Il Presidente della Campania, Vincenzo De Luca, nel corso della consueta diretta, ha lamentato nuovamente la scarsa quantità di vaccini ottenuti dalla Regione, criticando il Ministero della Salute e il Commissario Figliuolo. Ha, poi, rivolto un appello agli over 60 e alla popolazione studentesca, affinché aderiscano alla campagna vaccinale.

De Luca, carenza vaccini: “Rischio zona gialla? Colpa del Ministero e del Commissario”

Queste le sue parole: “Per tutti i mesi di maggio e giugno cioè nel momento di grande impegno dei cittadini nella campagna di vaccinazione la Campania è stata quella che riceveva meno vaccini di tutte le Regioni di Italia. Una vergogna oltre che un atto di irresponsabilità”.

“Abbiamo la popolazione più giovane, avrebbero dovuto anticipare i vaccini ma lasciamo perdere. Ministero della Salute e commissario avrebbero dovuto inviare per tempo i vaccini per la ragione molto semplice che la Campania ha la più alta densità abitativa. Qualunque Ministero della Salute o commissario responsabile avrebbe provveduto a fare un lavoro di prevenzione, non lo hanno fatto”.

“Siccome vedo che si parla di zone gialle, se dovessimo immaginare zone gialle la responsabilità è di questi signori che se ne sono infischiati delle condizioni oggettive della popolazione campana. Mi auguro che non arriviamo a nuove zone gialle e che si ragioni prima sulla quantità di posti letto occupati negli ospedali e nelle terapie intensive piuttosto che sul numero di positivi. Ad oggi è vero che abbiamo un numero elevato di positivi ma non abbiamo una ricaduta in termini di occupazione di ospedali e delle terapie intensive”. 

“Credo che in Campania verrà nei prossimi giorni il sottosegretario alla salute Andrea Costa ed esprimeremo anche a lui queste nostre valutazioni pesantemente critiche sulla mancanza di correttezza e di capacità di prevenzione da parte del Ministero e del Commissario”. 

Rinnova poi l’appello ad aderire alla vaccinazione: “Le Asl dovranno richiamare 60enni e 70enni che abbiamo già convocato e non si sono presentati. Mi auguro che ci sia una rinnovata sensibilità rispetto all’obbligo di vaccinarsi. Richiameremo di nuovo tutti quanti con una santa pazienza anche perché i pochi casi gravi hanno riguardato o giovanissimi o molto di più 60enni e 70enni non vaccinati”.

“Poi elaboreremo entro la prossima settimana un piano specifico per la popolazione studentesca. L’obiettivo, oltre quello di avere per fine settembre 4 milioni di immunizzati, è anche quello di avere l’apertura dell’anno scolastico in presenza ma in condizioni di sicurezza”.

“Siamo la prima Regione di Italia per la percentuale di personale scolastico docente e non, siamo oltre il 90% anche con le seconde dosi ma dobbiamo completare la vaccinazione per la popolazione studentesca. Quindi per 18enni, 17enni e 16enni dobbiamo fare un programma di vaccinazione che utilizzi al massimo quello che rimane del mese di luglio, la prima settimana e l’ultima di agosto, i primi 15 giorni di settembre. Qui chiedo una collaborazione alle famiglie dobbiamo puntare ad aprire le scuole in presenza ma per far sì che ciò avvenga in sicurezza dobbiamo completare la vaccinazione”. 

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