Speranza: “Vaccino ai bambini e terza dose estesa. Dobbiamo convincere i no vax”

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha anticipato le prossime misure da mettere in campo per frenare la nuova ondata dell’epidemia: tra questi spicca la possibilità di somministrare il vaccino ai bambini già da dicembre e la volontà di estendere la platea di destinatari della terza dose.

Speranza: “Vaccino ai bambini e terza dose estesa”

Con la risalita dei contagi resta fondamentale mantenere le misure di prevenzione così come confermato dal Ministro Speranza che, in un’intervista rilasciata a ‘Il Corriere della Sera’, ha dichiarato: “Non ho intenzione di toccare l’obbligo di mascherina, al chiuso resterà. E non si tocca nemmeno l’uso robusto del Green Pass. Regole e strategia dunque non cambiano ma ovviamente valuteremo”.

Intanto è al vaglio del Governo anche l’ipotesi di estendere ulteriormente lo stato d’emergenza, in scadenza il 31 dicembre 2021. La misura, dunque, potrebbe essere prorogata così come l’obbligo di Green Pass che, secondo le prime indiscrezioni, resterebbe in vigore fino a primavera inoltrata.

Da Speranza, inoltre, arriva la conferma relativa all’avvio della campagna vaccinale per i bambini dai 5 agli 11 anni: “Il mio auspicio è di partire a dicembre, non appena l’Ema avrà approvato il vaccino e l’Aifa avrà dato il via libera all’Italia. Gli scienziati stanno dicendo che la dose di un terzo di Pfizer è sicura. Lavoreremo con i pediatri per tranquillizzare le famiglie. Se tra i 12 e i 19 anni siamo arrivati al 70% per i più piccoli dobbiamo arrivare almeno al 50%”.

Altra priorità è l’introduzione di una terza dose di massa così da garantire una maggiore copertura protettiva all’intera popolazione: “Questa settimana decideremo di allargarla a ulteriori fasce d’età. Penso che a sei mesi dalla seconda dose sia opportuno favorire la terza dose ad una platea più larga possibile. Per me potremmo scendere anche sotto i 30 anni ma già somministrarla tra i 40 e i 60 sarebbe un bel risultato”.

La nuova ondata di contagi potrebbe condizionare anche le festività natalizie: “Se i reparti ospedalieri tengono non scatteranno misure e sarà un Natale come gli altri prima del covid ma se i ricoveri salgono rispetteremo i provvedimenti previsti dal sistema dei colori”.

Infine sui no-vax: “Li invito ad osservare la proporzionalità straordinaria tra numero di vaccini e numero di contagiati. C’è un lavoro massiccio di persuasione da fare su quel circa 13% di no vax, persone che hanno paura o sono difficili da contattare. Dobbiamo convincerli uno per uno. Ogni vaccino in più rende il nostro scudo più forte”.

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