Ponticelli, agguato in mattinata: uomo di 54 anni in gravi condizioni

ponticelli agguatoNella mattinata di oggi si è verificato l’ennesimo agguato a Ponticelli, quartiere nella periferia Est di Napoli. Ad essere colpito C.M., un uomo già noto alle forse dell’ordine. A riportare la notizia è Il Mattino.

Le cause dell’agguato non sono ancora note, e le forze dell’ordine hanno dato il via ad indagini approfondite per accertare l’esatta dinamica dell’evento. La vittima, un pregiudicato di 54 anni originario di Volla (in provincia di Napoli), è stata raggiunta da diversi colpi di pistola, di cui uno lo ha colpito al petto. C.M. è stato quindi trasportato all’ospedale del Mare, dove versa in gravi condizioni.

Spetterà ai carabinieri stabilire le dinamiche dell’agguato avvenuto stamattina a Ponticelli. Al momento i militari dell’Arma non escludono alcuna pista, ma si pensa che l’avvenimento non sia legato alla faida di Ponticelli. Al momento è in atto una tregua tra i clan rivali, ma negli ultimi tempi il quartiere nella periferia Est di Napoli era stato teatro di sanguinosi episodi, in cui anche persone innocenti avevano pagato con la vita.

Basti pensare all’agguato in cui è rimasto ucciso il 23enne Carmine d’Onofrio, che aveva l’unica “colpa” di essere il figlio illegittimo di un boss, Giuseppe De Luca Bossa, a sua volta fratello di Antonio De Luca Bossa, elemento di vertice dell’omonimo clan di camorra del quartiere.

Il ragazzo era incensurato, ed è stato ucciso con alcuni colpi d’arma da fuoco la notte del 5 ottobre, mentre stava tornando a a casa insieme alla compagna incinta. Il 23enne è stato quindi trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Villa Betania, ma per lui non c’è stato nulla da fare: poco dopo è sopraggiunto il decesso a causa delle gravi ferite riportate.

Sul luogo della tragedia, i Carabinieri avevano repertato ben sette bossoli calibro 45 repertati. Probabilmente Carmine d’Onofrio è stato vittima di una vendetta trasversale.

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