De Luca: “Contagi in crescita del 300%. Se continua così chiuderemo i reparti ordinari”

Consueto appuntamento con la conferenza stampa del governatore Vincenzo De Luca, che oggi ha sottolineato come l’aumento esponenziale dei contagi potrebbe portare alla chiusura di alcuni reparti ordinari in Campania.

De Luca e la chiusura dei reparti se aumenta il contagio

Il presidente della Regione ha fatto il punto della campagna vaccinale, che prosegue spedita sul territorio. “Ieri in Campania abbiamo avuto 40.000 vaccinati, di cui molti con la prima dose. Si conferma la ripresa della campagna di vaccinazione, anche se da ieri cominciamo ad avere un dato preoccupante. Aumenta la diffusione del contagio covid a un ritmo impressionante. Un aumento che a volte è dell’ordine del 200 o del 300% di contagi. C’è da augurarsi che il livello elevato di vaccinazione ci salvaguardi dagli effetti più pesanti del contagio, ma non c’è dubbio che siamo di fronte a una fiammata di contagio”.

“Abbiamo cominciato ieri la vaccinazione per i bambini della fascia 5-11 anni e registriamo risultati incoraggianti. Non abbiamo avuto molte adesioni fino a ieri, ma per le vaccinazioni risultato importante: ieri abbiamo vaccinato 2000 bambini. Su questo punto credo che dovremmo sottolineare di fronte alle famiglie che questa vaccinazione deve essere assimilata alle vaccinazioni obbligatorie che facciamo normalmente per i bambini: l’anti-polio, anti-tetano ecc. Dobbiamo comprendere che è un passaggio normale per la tutela della salute dei nostri bambini”.

“Dobbiamo essere consapevoli che la nuova variante Omicron è particolarmente aggressiva per la popolazione più giovane. Infine dobbiamo sapere che se è vero che i più giovani vengono aggrediti dal covid senza grandi effetti, quando il contagio è aggressivo è pesante. Il rischio sanitario per i bambini diventa grave. Può determinare problemi sanitari che durano per mesi o per anni. Mi è capitato di vedere una trasmissione televisiva in cui il prof Bassetti ha fatto vedere la radiografia di un polmone sano e quella di un polmone bruciato dal covid. Quando ho fatto una cosa analoga un anno fa qualcuno si è scandalizzato, ha gridato al terrorismo sanitario”.

“Noi dobbiamo cambiare in qualche modo due opinioni che abbiamo coltivato: la prima è che vaccinandoci avremmo risolto il problema. Dopo 5-6 mesi l’effetto protettivo del vaccino diminuisce drasticamente. Stanno arrivando anche i primi farmaci che consentono una cura efficace dopo il contagio. Prima o poi arriveremo a una situazione tranquilla, ma oggi siamo ancora in grave emergenza. Siamo pienamente nella quarta ondata covid, la diffusione del virus è maledettamente accelerata. Continuando così dovremo chiudere reparti ordinari e riaprire reparti di terapia intensiva. In Campania abbiamo un tasso di occupazione delle terapie intensive molto basso, ma abbiamo dato ieri indicazione ai nostri direttori generali di riattivare i reparti di terapia intensiva, a cominciare da quelli modulari”.

“Dobbiamo prepararci a questa ondata e dobbiamo sapere che pagheremo un prezzo, perché se la crescita del contagio continua non c’è niente da fare: prima o poi dovremo rallentare l’assistenza per altri pazienti. Voi capite ovviamente che è una cosa che fa male, rispetto alla quale comprendiamo come sia necessaria la prudenza e la responsabilità”.

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