Sanremo, Massimo Ranieri: “Pino Daniele compose ‘Anna Verrà’ per me”

Massimo Ranieri e Pino Daniele

“Anna verrà” fu composta per Massimo Ranieri. A rivelarlo è lo stesso cantante napoletano che quest’anno torna al Festival di Sanremo con “Lettera di là dal mare”.

Massimo Ranieri, “Anna verrà” scritta per lui

La canzone racconta il suo passato e la sua carriera. A Sanremo, nella serata delle cover, Massimo Ranieri canterà proprio “Anna verrà” di Pino Daniele. A ilfattoquotidiano.it ha raccontato un retroscena inedito.

Qui svelo un retroscena: quel brano l’ha composto per Fantastico del 1989, quello condotto da me. – prosegue – Doveva essere la sigla finale, un omaggio ad Anna Magnani. Addirittura ne incidemmo una copia. Quell’incisione la portai al capostruttura della Rai, ma non si convinse. Anni dopo, Pino la lanciò da solo”.

La versione cantata insieme “era su musicassetta: la diedi a mio padre, morto lui non l’ho più recuperata. Ma prima o poi la trovo“, continua.

“Lettera al di là del mare”, testo e significato

Con il brano “Lettera al di là del mare”, Massimo Ranieri torna come Big sul palco dell’Ariston a distanza di 34 anni dall’ultima partecipazione. Per questa occasione ha pensato di portare in scena una canzone molto profonda che affronta il tema dell’emigrazione.

La notte non finisce mai
L’America… lontana
Di là dal mare.
Dove piove fortuna, dov’è libertà
E l’acqua è più pura di un canto.
Ed è silenzio tra due sponde
La terra un sogno altrove.
Ma in un punto del viaggio la pioggia cadrà
Su ogni paura ed oltraggio.
Amore vedi così buio è
Questo mare
Troppo grande per
Non tremare.
E poi si sta
Col fiato a metà
E tutti tacciono e tanti pregano
Se il Signore vorrà…
E il passo perde il tempo
E niente sembra vero
Mai nessun temporale lavare potrà
Le nostre ferite dal sale
Amore vedi così buio è
Questo mare
Troppo grande per
Non tremare
Quasi giorno ormai
Poi il tempo si ferma
Qualcuno grida terra, terra, terra!
Amore vedi così buio è
Questo mare
È ferita che non scompare.
Dove va
Il tempo chissà
E gli occhi tacciono
Ma a notte sognano
Il motore che va

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