NUOVO DECRETO/ Stop alle restrizioni: il calendario delle nuove misure

Come annunciato dal Premier Draghi, anche l’Italia si avvia ad abbandonare le restrizioni attualmente in vigore: la bozza del prossimo decreto, approvato dal Consiglio dei Ministri, che dovrebbe entrare in vigore già da lunedì 7 febbraio, riporta il calendario delle nuove misure.

Bozza decreto di febbraio: il calendario delle nuove misure

Stando alla bozza del provvedimento, diffusa da ‘Il Corriere della Sera’, a partire dal 7 febbraio il Green Pass avrà durata illimitata per chi ha effettuato il booster ma anche per gli immunizzati con doppia dose che sono guariti dal covid. Resta il bollettino giornaliero dei contagi così come il monitoraggio settimanale ma cambia il sistema dei colori: per i vaccinati non vi saranno restrizioni nemmeno in zona rossa.

L’esecutivo ha annunciato anche un alleggerimento delle norme scolastiche estendendo anche alle elementari le regole già in vigore per medie e superiori. Con due positivi in classe, dunque, la dad scatterebbe soltanto per i non vaccinati o per chi ha ricevuto la dose o è guarito dal covid da più di 120 giorni.

All’11 febbraio è fissata la riapertura delle discoteche, accessibili soltanto tramite Super Green Pass, ottenibile attraverso la vaccinazione o la guarigione dal covid. Dalla stessa data decade l’obbligo di mascherina all’aperto: dovrà essere indossata soltanto nei luoghi al chiuso. Per i mezzi di trasporto pubblico locale, aerei, navi e treni servirà la Ffp2. Non è più prevista la quarantena per i contatti stretti dei positivi con terza dose da meno di 120 giorni che dovranno semplicemente munirsi di mascherina Ffp2 per 10 giorni e osservare un regime di autosorveglianza.

Dal 15 febbraio scatta l’obbligo vaccinale per i lavoratori over 50. Se non coperti da almeno una dose di vaccino, infatti, oltre alla multa di 100 euro una tantum rischiano la sospensione dal lavoro e un’ulteriore sanzione se sorpresi sul posto di lavoro.

Il 31 marzo scade lo stato d’emergenza che, stando a quanto anticipato dal sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, non dovrebbe essere ulteriormente prorogato. Di conseguenza verrebbe meno l’adozione di provvedimenti emergenziali e le funzioni degli organismi eletti per fronteggiare la pandemia: il ruolo del generale Figliuolo, commissario straordinario all’emergenza, così come quello del Comitato Tecnico Scientifico non risulterebbero più necessari.

Fine stato d’emergenza: cosa cambia

Il 15 giugno, inoltre, scade l’obbligo vaccinale per i lavoratori, dunque per personale scolastico, sanitario, dipendenti delle residenze per anziani e forze dell’ordine. L’obiettivo è quello di favorire un progressivo ritorno alla normalità,

 

 

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