Flessioni per i ritardatari, prof rimosso dall’incarico si difende: “Messa in moto macchina del fango”

flessioni Venivano puniti con flessioni e con il pagamento della colazione per tutti per appena due minuti di ritardo. Questo sarebbe stato il trattamento riservato ad alcuni specializzandi della Scuola di Ortopedia dell’Università di Salerno, secondo le testimonianze raccolte dall’Als, l’Associazione liberi specializzandi, che ha accompagnato il tutto con video in cui si vedono gli studenti fare flessioni.

SPECIALIZZANDI PUNITI CON FLESSIONI, PROF RIMOSSO DALL’INCARICO

Per il professore, nonché direttore della Scuola di specializzazione in Ortopedia e Traumatologia dell’Università di Salerno, sono scattati dei provvedimenti. È stato infatti rimosso dall’incarico (intanto che l’indagine accerti la veridicità dei fatti) e sottoposto a due inchieste interne di tipo disciplinare, una da parte dell’Università e l’altra dell’azienda ospedaliera San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona. Il direttore della scuola una volta avuta la denuncia ha chiesto di effettuare ‘opportuni approfondimenti’. IlMattino riporta la nota dell’Università in cui si cerca di fare chiarezza:

Allo stato attuale, il rettore, nella giornata di ieri, ha difatti dichiarato, di voler chiudere questa istruttoria entro la fine della settimana. Il passaggio successivo è stato del direttore del Dipmed il quale ha nominato un’apposita commissione di verifica e ha contestualmente avocato a sé la direzione della Scuola di Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia dell’Università di Salerno. Della vicenda è stato informato anche il ministero dell’Università e della Ricerca“.

LA REPLICA DEL PROFESSORE

I legali del professor, gli avvocati Luca Imposimato e Antonio Musio, in una nota hanno sottolineato che il direttore:

Chiarirà la propria posizione nelle sedi ufficiali, in modo da non alimentare inutili processi mediatici“.

Il comunicato poi prosegue:

Ad ogni modo si intende porre l’attenzione sulla strumentalità, da parte di alcuni, nell’utilizzare immagini avulse dal proprio contesto e dichiarazioni prive di fonte, manipolando la percezione dei fatti, mettendo in moto la cosiddetta macchina del fango sul professore, danneggiando anche gli stessi specializzandi. Il prof. si riserva di azionare le opportune azioni legali a propria tutela“.

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