Alan 8 anni ferito dalle bombe in Ucraina, salvato a Napoli grazie ad un intervento chirurgico

Un bimbo ferito in Ucraina dalle bombe e salvato a Napoli grazie ad un intervento chirurgico. E’ la storia a lieto fine raccontata dal sindaco di Bacoli Josi Gerardo della Ragione sul suo profilo Facebook.

Bimbo ferito in Ucraina, operato a Napoli

È il grande cuore di Bacoli. – scrive il primo cittadino – Lui si chiama Alan. Arriva dall’Ucraina. Ed ha recuperato il sorriso, dopo un intervento chirurgico. Lo aveva perso in guerra. Ad 8 anni. Mentre scappava dalle bombe, in auto. Un brutto incidente gli ha strappato via, per sempre, il papà. Lui resta in vita. Ma con gravissime ferite al volto. Una rete di solidarietà lo porta nella nostra città. Viene operato al Policlinico Vecchio, nella clinica chirurgica maxillo-facciale dell’Università degli Studi della Campania, Luigi Vanvitelli. Un intervento urgente e riuscito, che fa bene al cuore di tutti noi. Un miracolo civico. Ringrazio il prof. Gianpaolo Tartaro, e tutta la sua squadra, per aver reso possibile questa grande gioia. Ringrazio l’associazione Maria Rannello per l’Infanzia, il presidente Francesca Illiano, e tutti i suoi volontari, per aver dato una speranza a questa giovane vita. Ringrazio la comunità bacolese che, ancora una volta, si è fatta trovare pronta. Ringrazio la Casa di Matteo, e l’assessore del Comune di Napoli, Luca Trapanese, con cui operiamo in sinergia, per aver aperto le porte del “Palazzo delle Suore”. Ringrazio Roberto Laringe, che ha reso possibile la prima accoglienza. A tarda notte. Ringrazio il nostro assessore Lucia Basciano, ed i Servizi Sociali della nostra città, per la continua assistenza. Ringrazio il consigliere Mario Di Bonito, e l’Asl Napoli 2 Nord, per aver fornito in tempi record tutta la documentazione necessaria. Una lista lunga, ma necessaria. Perché, uniti, abbiamo fatto una cosa straordinaria. Alan oggi può tornare a masticare, a deglutire. A sorridere. Alan è qui, con la mamma. E corre e gioca, tra le strade e le piazze del nostro paese. Insieme, siamo una comunità eccezionale. Che sa compiere piccoli e grandi miracoli. Un passo alla volta“.

Libia, bimbo ferito in un’esplosione

La storia di Alan è simile a quella di Wisam, arrivato a Napoli e assistito presso il centro ustioni pediatrico dell’ospedale Santobono. Il bimbo ferito ad 11 anni nell’esplosione di una cisterna, avvenuta lo scorso 1 agosto, in Libia. Il piccolo è arrivato in Italia, insieme ad altri tre feriti, grazie ad un volo dell’aeronautica militare ed è stato trasferito nel nosocomio napoletano: le condizioni di Wisam sono gravissime, le ustioni hanno invaso il 45% del corpo, con un elevato rischio di mortalità.


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