Aggrediti perchè Gay!

 

Bacio

Nella quotidianità che ci apprestiamo a vivere, troppo spesso sottovalutiamo il fatto che molte persone ogni giorno si svegliano consapevoli che più che vivere dovranno ‘sopravvivere’.

Questa volta però il riferimento non va a persone che soffrono per problemi legati alla salute ma a chi soffre per i giudizi altrui. Ancora oggi spesso ci ritroviamo a raccontare storie di violenza sulle donne, omofobia o vere e proprie persecuzioni legate alla religione, come se gli anni non fossero mai passati  e vivessimo ancora in un’epoca retrograda che accetta tali comportamenti.

Per vivere nella normalità non dovrebbero esserci manifestazioni, contestazioni, scioperi, dovrebbe essere all’ordine del giorno vivere la propria vita con le proprie preferenze e le proprie scelte senza dover rendere conto a nessuno, tenendo a mente solo ed unicamente il rispetto per se stessi e quello altrui ma purtroppo non è quello che succede, e scenario di una storia che lascia tutti senza parole questa volta è Napoli, dove nei pressi di Piazza Dante, una coppia gay è stata aggredita da un passante che non tollerava le loro effusioni d’affetto.

A pochi passi da Port’Alba, due giovani ragazzi nella serate di ieri, Lunedì 24 Novembre, poco rima delle 22.00, sono stati malmenati dall’ira di un giovane che poco digeriva la loro ‘diversità’ (sempre se così si può definire). Tutto è iniziato con accuse verbali, pesanti, offensive, a cui sono immediatamente seguite le violenze fisiche, quasi un atto punitivo da parte di chi non comprende e non accetta diversi punti di vista, massacrati e doloranti i ragazzi sono stati in un primo momento soccorsi da un trentunenne che nel vedere la scena ha  provato subito a fermare l’aggressore. Volto livido e un taglio sul labbro che ha richiesto qualche punto di sutura, una delle due vittime è stata trasportata all’Ospedale Pellegrini per essere appunto medicata, mentre sul posto dell’aggressione sono arrivate le forze dell’ordine, troppo tardi però, perchè dell’uomo che si era scagliato contro la coppia omosessuale, ormai non restava neanche più l’ombra.

Il trentunenne intervenuto per placare la rissa, racconta della paura sul volto della giovane coppia, intenzionata a sporgere denuncia contro quel mostro che arbitrariamente e senza alcun motivo plausibile, in una serata qualunque ha deciso di castigare a suon di pugni, quello che a suo parere, è un comportamento inaccettabile.

E’ in casi come questo che bisognerebbe aprire gli occhi e chiedersi fino a che punto vogliamo arrivare, prima di imparare a vivere da esseri umani.

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