Treni in ritardo per guadagnare di più. Napoli? No.. Milano

Trenord

Ormai è risaputo che situazione delle Ferrovie Italiane non è la migliore, tra ritardi, corse mancate e problemi affini. Quando sembra che ci sia uno spiraglio di luce per migliorare qualcosa, ecco che arrivano notizie che alimentano sempre più la rabbia di chi ogni giorno si trova ad usufruire degli inefficienti mezzi di trasporto e non solo. Doveroso menzionare i soprusi che avvengono silenziosamente a discapito degli stessi lavoratori e che con immenso stupore talvolta li aiutano a far soldi. Non è tutto oro ciò che luccica.

Stavolta però non si parla propriamente di Trenitalia o della Circumvesuviana, croce e delizia del trasporto vesuviano e partenopeo, su cui davvero c’è tanto da dire ma di Trenord. Finalmente è venuto a galla il trucchetto che porta i macchinisti ad incrementare più soldi sulla busta paga, grazie alla denuncia anonima di tre macchinisti della Milano-Cremona-Mantova ed alla divulgazione della notizia da parte del Corriere della Sera, riportata a sua volta da Il Giornale.it di Milano.

Ecco come funziona: i macchinisti si impegnano con tutte le loro forze per far sì che i treni arrivino in ritardo, in modo tale da incrementare 13 euro ogni volta! Impensabile, al limiti dell’assurdo ma vero! Ed ancora più assurdo che, stando alle disposizioni dell’articolo legislativo 54 del contratto di lavoro aziendale del 2012, secondo cui “chi lavora di più riceve più soldi”, tutto ciò risulti nella norma… Di fatto infatti risulta che questi ultimi lavorino di più. Com’è possibile tutto ciò?

Ecco quanto riportato sul Corriere e confermato parola per parola da Cnzia Farisé, ad di Trenord: “Su questa linea ogni volta che un treno accumula 20 minuti di ritardo ci fa guadagnare 13 euro. La puntualità non è redditizia per il nostro stipendio”. Per fortuna la stessa si sta impegnano da oltre due mesi per far fronte alla situazione, annullando l’articolo e rendendo così giustizia a tutti i pendolari.

Cosa pensare? Situazioni ai limiti del possibile…

Potrebbe anche interessarti

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di “terze parti” per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookies. Scopri di più