La Corea stregata da Pompei: enorme successo per la mostra di Uslan

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Pompeidopo la Germania, conquista anche la Corea grazie alla mostra intitolata “Pompeii: culture of the ancient roman city” che durante la sua prima tappa a Seul, che ha registrato oltre 200 mila visitatori in 5 mesi, ha letteralmente stupito, affascinato e fatto innamorare il pubblico orientale.

La mostra, che dal 20 aprile è approdata a Uslan, ha in esposizione ben 300 reperti provenienti dai siti archeologici di Pompei, Ercolano, Stabia, Oplontis, Boscoreale e dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

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Sculture, fragili calchi delle vittime dell’eruzione, pareti affrescate da vivaci colori, utensili ed oggetti vari, testimoniano lo stile di vita e la storia degli abitanti della città, come ha dichiarato il Soprintendente Massimo Osanna: “La mostra è una grande occasione per far conoscere una parte importante della storia della città antica di Pompei, dei suoi usi e costumi, in una terra geograficamente e culturalmente diversa dalla nostra. Pompei per cultura e tradizione appartiene al mondo occidentale, ma è storia e patrimonio dell’umanità, nei suoi aspetti drammatici che hanno visto la tragedia di uomini e donne travolti dalla furia dell’eruzione del Vesuvio e nei suoi aspetti storico-scientifici che ci hanno consentito di ricostruire una parte considerevole delle vicende del mondo romano e della vita quotidiana dell’epoca”.

Come vi abbiamo spiegato recentemente, inoltre, questa come altre mostre internazionali producono un ritorno sia d’immagine che economico, poiché parte del ricavato della vendita dei biglietti spetta ai nostri 5 siti archeologici. Pompeii: culture of the ancient roman city” diventa dunque un’occasione per poter diffondere la cultura e i tesori unici di Pompei in tutto il mondo!

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