Mattarella a Don Patriciello: “Bonifichiamo le coscienze. Verrò nella Terra dei Fuochi”

Maurizio Patriciello

Il disastro della Terra dei Fuochi continua a mietere vittime e gli spiragli di luce sembrano sempre più esigui, lontani ed utopici. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una lettera del 24 aprile 2015, a Don Patriciello, il prete da sempre impegnato nella dura battaglia contro i roghi tossici, ha dichiarato che verrà personalmente a Caivano.

Ecco parte della lettera:Lei sa bene quanto mi stia a cuore il dramma della Terra dei fuochi. Come Lei che vive in prima linea su questa frontiera sono convinto che sia urgente bonificare le coscienze, combattendo egoismo, disonestà, corruzione e criminalità, tutti fattori che sono alla sua radice, quella terra va liberata dai veleni. Credo che sia necessario fare in modo che questa zona venga liberata dai veleni che seminano malattie e morte tra la popolazione. Le assicuro che terrò in evidenza nella mia agenda il proposito di una visita nella vostra martoriata terra. Nel frattempo continuerò a seguirvi con molta attenzione“.

Il prete batte ciglio sulla questione della legge sugli ecoreati:Siamo rimasti addolorati. Increduli. Basiti. Il disegno di legge sugli ecoreati in discussione alla Camera non passa e ritorna al Senato. Il rischio che tanti paventano e che tanto ci spaventa è che venga affossato. E senza una legge che punisca severamente chi inquina, c’è poco da sperare. La domanda, semplice, logica, obbligatoria è: perché?“. 

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