Il killer di Secondigliano: “Sono pentito, non volevo fare una strage ma…”

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Il killer di Secondigliano, Giulio Murolo, che venerdì ha compiuto una strage sparando prima al fratello e alla moglie del fratello, poi all’impazzata sui passanti, ha parlato dal carcere attraverso il suo avvocato.

L’uomo, che aveva in casa un vero e proprio arsenale d’armi, sostiene che non era sua intenzione fare una strage e che la sua reazione è stata scatenata dai vari litigi con il fratello. Quest’ultimo, secondo Murolo, lo avrebbe infatti minacciato con un coltello.

Giulio Murolo dal carcere chiede perdono ai familiari delle vittime colpite in strada, alla madre ed ai figli del fratello. “Sono pentito – sostiene – non volevo fare una strage, ma sono stato costretto a subire per una vita“.

Una reazione, però, veramente eccessiva, dato che a pagare le conseguenze di tale situazione familiare sono state ben quattro persone, mentre due sono i feriti di cui uno in gravissime condizioni. L’avvocato dell’assassino sostiene che Murolo si presenta impaurito e insicuro ed ha adesso intenzione di richiedere una perizia psichiatrica.

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