Luigi De Magistris: “Napoli e New York, due cuori pulsanti del mondo”

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Luigi De Magistris continua il suo diario da “sindaco da strada” e lo fa pubblicando aggiornamenti e notizie sulla sua pagina Facebook e sul suo blog per tenere informata la cittadinanza dei suoi progetti e dei suoi impegni istituzionali. Il sindaco è partito per New York da qualche giorno per poter portare “Napoli nel mondo”, per dedicarsi ad un ricco programma di eventi e per promuovere e tutelare il patrimonio storico e culturale della città anche attraverso i tanti italiani che vivono nella Grande Mela, in particolar modo nella Little Italy dove si respira aria partenopea.

Nelle ultime ore il sindaco ha incontrato il Console generale d’Italia, Natalia Quintavalle presso la sede del consolato in Park avenue per presentare “le enormi potenzialitá che la città di Napoli ha sviluppato nel corso degli ultimi anni e di come ció ha prodotto un’inversione di tendenza in ambito turistico, culturale, ma anche sociale”.

Sulla pagina Facebook di De Magistris si può inoltre leggere: “Il progetto del Console di creare un unico luogo di riferimento istituzionale italiano ha portato al trasferimento nello stesso palazzo del consolato, gli uffici dell’ Ente del turismo italiano. Il Direttore, Eugenio Magnani che mi ha accolto con un caffè “napoletano”, si é soffermato sulla necessitá di raccontare storie che aiutano a sdoganare la città dai preconcetti negativi che per troppi anni l’hanno ingabbiata. Nell’ambito della conferenza stampa per l’edizione 2015 del Napoli Pizza Village, ho presentato i progetti di promozione culturale e turistica che l’amministrazione ha messo in campo. Napoli movietour, Wedding in Naples sono solo alcune delle cose che la città offre in termini innovativi, per accrescere il flusso turistico in entrata, già molto soddisfacente”.

Per De Magistris Napoli e New York sono due cuori pulsanti del mondo, entrambi capaci di svelarsi e raccontarsi ad ogni angolo di strada. Insieme devono costruire la memoria del passato, sviluppare la conoscenza, per evitare che in futuro si commettano gli stessi errori. Napoli che tutela il patrimonio culturale e sociale che tende alla globalizzazione del capitale umano. Napoli terra viva, vulcanica. Siamo la terra del fuoco, non la terra dei fuochi”.

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