22 miliardi di evasione: ci sono nomi eccellenti dell’imprenditoria del Nord

Nord Italia evasione fiscale

Oltre 22 miliardi di Euro nascosti al fisco italiano, è questa l’enorme cifra che 27mila italiani hanno portato nel paradiso fiscale di San Marino dal 2006 al 2014. Le indagini in corso presso la Procura di Forlì su imprenditori e professionisti ha fatto emergere nomi eccellenti, riportati dal settimanale L’Espresso.

Ci sono Germano Lucchi, ex presidente della Cassa di Risparmio di Cesena che ha nascosto 5,2 milioni di Euro, Vannis e Marco Marchi di Liu Jo con 9 milioni sottratti al fisco italiano, 20 milioni nascosti dall’uomo di affari Alessandro Alberani di Forlì, mentre l’imprenditore marchigiano Alberto Bruscoli ne ha nascosti 69 di milioni. Poi compaiono Ettore Setten, ex proprietario del Treviso calcio,  Pierino Isoldi nato a Bertinoro (Forlì-Cesena), Italo Spagna, ex gallerista che già aveva ricevuto condanne per diversi reati che vanno dalla bancarotta fraudolenta alla truffa, dalla contraffazione all’appropriazione indebita e alla calunnia.

La maggior parte di questi 27mila, i due terzi, sono evasori fiscali residenti in Emilia Romagna e nelle Marche, di cui non pochi imprenditori coinvolti in fallimenti e altri reati di tipo economico, a volte pilotati ad arte per guadagnarci in modo illecito. Vi sono poi probabilmente anche i tesorieri della criminalità organizzata, oltre a banchieri e professionisti vari. A queste indagini seguirà un altro filone, atto a indagare sull’evasione di altri 11 miliardi di Euro. Chissà se qualcuno, adesso, dirà che i professionisti e gli imprenditori del Nord sono geneticamente ladri, e se in merito si esprimerà Matteo Salvini, che aveva definito Napoli la capitale italiana delle truffe e dell’evasione fiscale delle multe non pagate.

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