Bagnoli, estorsione a due imprenditori: in manette quattro di un noto clan

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Ad assicurarli alla giustizia i carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli. In quattro, infatti, ieri sera, sono finiti in manette  con l’accusa di estorsione a danno di alcuni imprenditori dell’area di Bagnoli. Tutti e quattro gli arrestati sono, inoltre, accusati di far parte di uno dei più noti clan di camorra della stessa zona napoletana, ovvero quello dei D’Ausilio.

In particolare, stando a quanto affermano gli inquirenti – da tempo sulle tracce del malfattori – sono due i proprietari d’azienda finiti sotto le grinfie degli uomini condotti in carcere secondo il mandato d’arresto emesso dalla Dda partenopea: si tratterebbe di un imprenditore operante nel settore navale e di un altro che ha, invece, investito nel ramo alimentare. Ovviamente non sono stati resi noti i nomi degli stessi né tantomeno quelli delle aziende a cui fanno capo.

Accertata, invece, la riorganizzazione nella quale lo stesso clan D’Ausilio stava cimentandosi, dopo l’arresto di numerosi vertici di camorra appartenenti alla famiglia in questione. Proprio uno di essi – secondo quanto riportato dall’edizione online odierna de IlMattino.it – era l’artefice del ripristino delle attività di malaffare del clan: l’11 maggio scorso, infatti, il 36enne Felice D’Ausilio è riuscito ad evadere dal carcere nel quale era rinchiuso, divenendo a tutti gli effetti un latitante.

Per il momento, invece, i suoi quattro affiliati in galera dovranno restarci di sicuro, visto che il gip (giudice per le indagini preliminari) ha disposto per tutti la custodia cautelare.

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