Droga dall’Olanda a Napoli: arresti nel clan Gallo Cavaliere

Foto di repertorio

Sono stati raccolti gravi indizi da parte del Gico della Guardia di Finanza su un giro di accordi criminali che ha coinvolto anche l’Olanda. Il meccanismo usato è il sistema delle “puntate”, arrivava la droga dall’Olanda e finiva tra le mani degli spacciatori di Secondigliano ed anche in territorio pugliese.

Nella ricostruzione dei fatti, secondo il mattino.it, risultano delle importazioni di narcotico sequestrate nel 2016. 40 Kg di cocaina sequestrati ad Amsterdam nel maggio 2016, 41 Kg di hashish nell’ottobre 2016 con conseguente arresto dei corrieri.

Sembrerebbe avere un ruolo decisivo un esponente del clan Gallo Cavaliere che avrebbe pianificato le importazioni concludendo in prima persona le trattative con broker olandesi. Ci sarebbero stati anche numerosi collaboratori che avrebbero avuto contatti con i fornitori olandesi, avrebbero svolto il ruolo di corrieri e di spacciatori nelle piazze nelle zone vesuviane.

Uno dei maggiori esponenti del clan aveva il compito di tagliare la droga, ma aveva anche il ruolo di pulire gli ambienti da dispositivi d’intercettazione. Per comunicare, secondo le investigazioni, avrebbero usato dispositivi protetti ricorrendo a telefoni criptati . Il clan criminale, avrebbe offerto anche servizi di carattere logistico depositando in una società di noleggio, creata appositamente per lo scopo, gli automezzi coinvolti nell’attività.

l’Autorità Giudiziaria ha disposto il sequestro preventivo della società, utilizzata anche per gli incontri tra gli associati, per la custodia dei mezzi tecnici e per la strumentazione operativa dell’organizzazione.

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