Sessa Aurunca: 7 medici del San Rocco licenziati per assenteismo

Ci risiamo, parliamo ancora dei “furbetti” a lavoro. Dopo la notizia che ha colpito il nome del Cardarelli, il mese scorso, ora tocca all’ospedale San Rocco nella località di Sessa Aurunca. Sono stati licenziati 7 medici dell’ospedale sopra citato, ma gli indagati erano ben 28. La sentenza è arrivata in modo categorico e ora l’ospedale fa i conti con la carenza di personale in corsia.

La decisione è stata presa dalla commissione disciplinare dell’Asl di Caserta, comunicata ieri mattina dal direttore dell’ospedale «San Rocco» ai 7 accusati, molti dei quali anestesisti e pediatri, coinvolti nell’inchiesta sull’assenteismo in ospedale. Ad intervenire sulla questione, anche Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi e membro della commissione Sanità:

“Sette medici dell’ospedale ‘San Rocco’ di Sessa Aurunca sono stati licenziati per assenteismo. E’ giusto. Chi crede di poter fare il furbetto e vivere da parassita sulle spalle delle persone oneste deve essere punito con il pugno durissimo. Le frasi che emergono dalle intercettazioni riportate dagli organi di stampa all’apertura delle indagini, sono di una gravità assoluta e rappresentano una vergogna inaccettabile.

Queste persone hanno meritato di essere licenziate in quanto prive del benché minimo spirito di servizio.  Addirittura sottolineavano, con spavalderia, che, trattandosi di un malcostume diffuso, avrebbero dovuto licenziare tutti. Hanno iniziato proprio da loro. La sanità campana non può permettersi di avere in organico gente simile; abbiamo bisogno di professionisti dediti al lavoro che possano impiegare ogni risorsa per tutelare e curare i pazienti.

Francesco Emilio Borrelli conclude spendendo parole taglienti anche nei riguardi degli indagati ancora non licenziati, dichiara di aspettarsi un trattamento equo dove tutti saranno puniti. Volge, infine, uno sguardo amaro, ricordando i “furbetti del Loreto Mare, dove nessuno è stato condannato. Lasciarli impunti crea un precedente pericoloso, bisogna dare l’esempio per far passare la voglia ad eventuali cialtroni in futuro”.

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