Traffico di droga: 12 arresti. C’è anche l’obiettivo del killer che ferì la piccola Noemi

Noemi 2

Un traffico di droga internazionale, dalla Colombia agli Stati Uniti, passando per l’Olanda e diretto a Napoli, è stato scoperto dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza della città partenopea. Dodici le ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip.

Tra gli arrestati per droga figura anche il nome di Salvatore Nurcaro, vero obiettivo dell’agguato avvenuto lo scorso maggio a Napoli durante il quale fu colpita per errore la piccola Noemi. La bambina di soli 4 anni era rimasta ferita, insieme alla nonna, lo scorso 3 maggio nel corso di una sparatoria in piazza Nazionale. Un proiettile le aveva trapassato i polmoni ma per fortuna le cure dei medici dell’Ospedale Santobono le avevano salvato la vita.

L’indagine è partita dal sequestro di un carico di droga proveniente da Atlanta, negli Stati Uniti, e destinato a un negozio di fiori di Napoli, risultato poi estraneo al traffico internazionale scoperto dai finanzieri. Un’operazione internazionale, delegata al GICO del Nucleo di Polizia EconomicoFinanziaria di Napoli dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, che ha coinvolto anche l’Autorità Giudiziaria e la Polizia olandese.

Nel mirino degli inquirenti un’organizzazione criminale che nel 2016 aveva provato a importare 55 kg di cocaina provenienti dalla Colombia. Tentativo fallito perché il carico era stato scoperto dall’Autorità Doganali Statunitensi in transito presso l’Aeroporto di Atlanta e sottoposto a sequestro. Da successivi indagini è emerso poi il coinvolgimento di alcuni cittadini napoletani dediti all’importazione dall’Olanda e dalla Spagna di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti. Sostanze destinate alle piazze di spaccio del capoluogo partenopeo.

L’associazione criminale era capeggiata da Mario Cardillo, Vincenzo Gimmelli, Antonio Cozzuto e Salvatore Nurcaro. Il 32enne arrestato per droga era l’obiettivo del killer che ferì invece la piccola Noemi. Tra i dodici arrestati anche la compagna del corriere trovato in possesso del carico più ingente (800 kg di hashish), che percepisce il reddito di cittadinanza. La donna si occupava di suddividere la droga.

 

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