Bacoli, Liliana Segre cittadina onoraria. Il sindaco: “La città ospitò gli ebrei”

Liliana Segre cittadina onoraria di Bacoli. L’annuncio arriva direttamente dal sindaco, Josi della Ragione, con un post sul suo profilo Facebook. Dopo il caso di Biella, sono infatti tantissimi i comuni d’Italia pronti a omaggiare la senatrice.

Il primo cittadino di Biella infatti aveva rifiutato la cittadinanza onoraria della Segre votando invece a favore del comico Ezio Greggio. Dopo il caos mediatico, aveva fatto marcia indietro dicendo sì alla Segre. Ma da quel momento sempre più città hanno fatto richiesta di inserire la senatrice a vita nel registro dei cittadini onorari del proprio Comune.

Un gesto simbolico che ha visto Josi della Ragione e l’associazione culturale Bacoli-Kymi pensare alla Segre per rinsaldare il legame tra la città e il popolo ebraico, ospitato durante la guerra. La Segre infatti fu rinchiusa dai nazisti nel campo di concentramento di Auschwitz perché di origini ebree. Numero di matricola 75.190. Riuscì a sopravvivere e a raccontare la sua storia. Oggi riceve moltissimi messaggi di odio e minacce di morte ma non per questo ha perso la sua voglia di combattere. Un esempio da ricordare.

Bacoli conferirà la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, senatrice a vita della Repubblica Italiana. Tra le poche superstiti dei campi di concentramento nazisti. Lo faremo in prossimità della Giornata della Memoria, per commemorare le vittime dell’Olocausto. Con l’intento di ricordare come la nostra comunità, oltre alle proprie radici ebraiche, abbia avuto modo di ospitare, nel Secondo Dopoguerra, un folto gruppo di ebrei scampati ai campi di sterminio. Nel 1946, a Villa Scalera.

E per consolidare quegli ideali di democrazia, tolleranza, solidarietà, fratellanza tra popoli e di humanitas, che debbono essere fondamento del nostro vivere quotidiano. Valori sui quali l’Europa intera si è riedificata dalle macerie della Seconda Guerra Mondiale. Un atto fortemente simbolico, quello della cittadinanza onoraria a Liliana Segre, che fa seguito alla nobile proposta giuntaci dall’associazione “Bacoli-Kymi”. Che ringrazio. Perché soltanto attraverso l’impegno civico di ogni figlio di questa città, è possibile contribuire all’innalzamento delle coscienze e della moralità collettiva. Contro ogni forma di oscurantismo. Per non dimenticare. Mai”.

280 ebrei sopravvissuti ai campi di concentramento di Belsen-Bergen, Buchenwald e Mathausen,  giunsero a Bacoli dove furono accolti nella residenza di Villa Scalera, sul porto di Miseno. Il gruppo fece tappa nella città flegrea prima di ripartire per Ertez Israel, la Terra di Israele. A dicembre un’altra città campana, Ercolano, aveva deciso di celebrare il 71° anniversario della Dichiarazione dei Diritti Umani dedicandolo a Liliana Segre e alla lotta contro ogni forma di odio. Il Comune insieme a Napoli e Giugliano si era anche proposto per darle la cittadinanza onoraria.

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