Coronavirus, è positivo l’italiano rientrato da Wuhan. Adesso si teme il contagio

Confermato primo caso di un italiano colpito dal Coronavirus. Un 29 enne emiliano, di professione ricercatore ieri ha iniziato ad accusare i primi sintomi è risultato positivo al secondo test, dopo il primo che era stato condotto nel pomeriggio di ieri.

Faceva parte del gruppo di italiani, 55 in tutto, rientrati lunedì 3 febbraio da Wuhan. Una volta atterrati all’aeroporto di Pratica di Mare, erano stati subito prelevati da personale sanitario altamente specializzato e portati nella cittadella militare della Cecchignola.

Fino alla mattinata di ieri il ragazzo non aveva mostrato nessun particolare sintomo, ma la sua assenza al pranzo con gli altri connazionali aveva destato preoccupazione.

Febbre non molto alta e qualche problemino agli occhi sono state le prime avvisaglie. Trasportato presso la IV divisione dell’ospedale romano Spallazani, è stato subito sottoposto al primo test.

Purtroppo gli esiti sono stati positivi, così come il secondo. Il ragazzo si trova nello stesso reparto dei due cinesi ricoverati qualche giorno fa, le loro condizioni sarebbero critiche.

Inutile dire che questa notizia ha alimentato ancor più lo stato di allerta e di choc, non si esclude infatti che l’italiano non abbia contagiato altre persone. Noi tutti ci auguriamo che questo non sia accaduto, ma dall’altro lato siamo perfettamente coscienti che trattandosi di un virus che si diffonde molto facilmente, non possa escludersi che possa essersi accanita su altre persone.

Queste le parole del direttore del reparto Malattie infettive dell’ Istituto Superiore di Sanità, Giovanni Rezza:Qui dobbiamo essere vigili, tenere altissima l’asticella della vigilanza. Anche se la battaglia vera si può vincere solo in quelle zone. È il primo caso italiano ma era un italiano che viveva a Wuhan. Nel momento in cui si è deciso di rimpatriare i 56 italiani sono state prese tutte le precauzioni possibili proprio perché non era una ipotesi da escludere. La quarantena di 14 giorni  era stata stabilita proprio per questo motivo”. Ha poi concluso affermando che il contagio sia avvenuto “mentre era in Cina”.

Ricordiamo che finora le vittime raggiungono un numero altissimo, si parla di 369 morti a causa di questo terribile virus.

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