Il papà della ragazza campana contagiata: “Possibile che abbia contratto il virus a Caserta e non a Milano”

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Sono 650 i casi registrati in Italia affetti da coronavirus, 17 le vittime e 45 le guarigioni (ultimo bollettino delle 18 di ieri del Ministero della Salute). Tra questi ci sono anche i casi registrati nella nostra Regione, tra cui una 24enne di Caserta trovare martedì sera positiva al tampone.

La ragazza campana contagiata da coronavirus si trova ora in isolamento all’Ospedale Cotugno di Napoli. Le sue condizioni di salute sono buone e i medici stanno provvedendo a fornirle tutte le cure del caso. I famigliari e gli amici, anche loro sottoposti al tampone, sono risultati negativi. A parlare, sulle pagine del quotidiano ‘Il Mattino’, è il padre della giovane che spiega questo momento difficile.

“Mia figlia è in recupero, la curano con un normalissimo antibiotico. È partita in aereo con un’amica sabato sera e domenica è tornata a Caserta, questa volta in macchina, con la sua amica e un altro ragazzo, anch’egli campano che vive a Brescia. Era andata a Milano perché lunedì avrebbe dovuto sostenere un colloquio di lavoro. Ma siccome dalla Lombardia arrivavano notizie allarmanti, le abbiamo chiesto di tornare a casa e di rinviare quell’appuntamento”.

Al ritorno però la ragazza ha cominciato a sentirsi poco bene. Sintomi simili all’influenza che hanno fatto scattare l’allarme. Subito ha chiamato i numeri predisposti dalla Regione Campania per gestire l’emergenza e ha scelto spontaneamente di recarsi al Cotugno.

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Ha incominciato a chiedere se non fosse il caso di fare il tampone e da quel momento non è mai uscita di casa. Aveva paura di essere un pericolo per gli anziani nonni. I carabinieri ci hanno detto di andare al Cotugno. Avevo letto notizie di persone che in condizioni simili si erano presentate al Pronto Soccorso di Ospedali Locali causandone la chiusura, per questo prima di uscire di casa ci siamo documentati. Quando siamo arrivati al Cotugno la febbre era scesa e i medici, inizialmente, non volevano fare il test. Ma mia figlia ha insistito e alla fine le ha fatto il tampone”.

Dopo la notizia della positività anche il padre, la madre e la coppia di amici che ha viaggiato a Milano è stata sottoposta al tampone, con esito negativo. Ma le autorità sanitarie hanno un dubbio, cioè che la ragazza abbia contratto il virus a Caserta e non a Milano. Troppo breve il periodo di permanenza e quello di incubazione della malattia della ragazza campana contagiata. Come spiegato dal padre sempre al ‘Il Mattino’:

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“Le autorità stanno ricostruendo tutti i contatti avuti da mia figlia prima della brevissima permanenza a Milano. Ci sono possibilità che abbia contratto il virus qui a Caserta, perché a Milano c’è stata solo un giorno e sin da subito ha avuto la febbricola, per cui sembra che il periodo di incubazione non coincida con i tempi resi noti finora. Peraltro mia figlia è stata a Milano centro e non nella zona ritenuta ad alto rischio”.

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