Scuole e Università chiuse fino al 15 marzo: arriva la decisione del governo. Il Ministero attende a dare l’ufficialità

Scuole napoletane

Dopo l’aumento dei casi di contagi negli ultimi giorni, il governo ha preso una decisione ufficiale valida su tutto il Territorio. Come trapela dalle agenzie, saranno chiuse tutte le università e le scuole d’Italia fino al 15 marzo. Una misura resa necessaria e che segue di poche ore quella di rinviare la gara di ritorno di Coppa Italia tra Napoli e Inter.

Inoltre il ministro dello Sviluppo economico Patuanelli è in autoisolamento al Mise dopo essere venuto a contatto con l’assessore lombardo Alessandro Mattinzoli, trovato positivo. Al momento il tampone ha dato esito negativo.

Il provvedimento del governo con scuole e università chiuse è valido anche nella nostra Regione. Una decisione scaturita, fanno sapere da Palazzo Chigi, su parere della commissione scientifica istituita per fare fronte al coronavirus Covid-19. Si tratta solo di una misura precauzionale, per evitare il diffondersi della malattia e per proteggere i ragazzi da un eventuale contagio.

DAL MINISTERO – “Nessuna decisione sulla scuola è stata presa, non c’è la chiusura al momento. Abbiamo chiesto al comitato scientifico una valutazione se lasciarle aperte o chiuderle, che sia proporzionale allo scenario epidemiologico del paese in questo momento. La decisione arriverà nelle prossime ore, tutti sarete informati”. Lo dichiara Lucia Azzolina, ministro dell’Istruzione, uscendo da Palazzo Chigi che smentisce così l’ufficialità data dalle agenzie. Nel pomeriggio si saprà qualcosa di più.

In Campania dei 31 casi trovati positivi, quattro riguardano il mondo scolastico. Si tratta di una docente di un liceo scientifico di Agropoli, una di Torre del Greco e di due professori dell’Università Federico II. Il primo provvedimento urgente adottato dal governo quindi riguarda proprio la sospensione di tutte le attività didattiche. Al momento, nelle Regioni del Nord, si sta provvedendo a svolgere le lezioni online. Sono oltre 2 mila i docenti che hanno fatto uso di piattaforme digitali per la didattica a distanza.

Il sindaco Luigi de Magistris in un video pubblicato sulla sua pagina, si era detto pronto ad adottare qualsiasi decisione voluta dal governo a livello nazionale.

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