Nipote del boss ucciso a Gragnano, fermato un sospettato: i suoi familiari sono camorristi


Fermato un ragazzo sospettato di essere coinvolto nell’uccisione di Nicholas De Martino, ragazzo di 16 anni ammazzato la notte scorsa a Gragnano, nipote di Nicola Carfora detto ‘o fuoco, esponente di spicco della camorra della zona.

Dalla visione delle immagini di videosorveglianza è emerso il coinvolgimento, nei fatti, di un gruppo di sei persone. La Polizia ha individuato un giovane di 21 anni, che sarebbe imparentato con soggetti ritenuti affiliati ai clan di Gragnano e Pimonte. Non sono tuttavia ancora chiari i motivi dell’omicidio, avvenuto con due coltellate al torace e all’addome. Pare che si tratti di un regolamento di conti avvenuto dopo una lite qualche giorno prima a Castellammare di Stabia.

Le forze dell’ordine non escludono che il tutto possa essere nato per motivi di “affari”, ossia per dinamiche collegate all’attività camorristica. Una delle piste seguite è quella che riguarda la vendita di droga e il controllo delle piazze di spaccio.


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