Mondragone, tensione alle stelle nella zona rossa: “I bulgari ci dicono di andare via”

È ormai rivolta nella zona rossa di Mondragone, dove i casi di coronavirus sono già saliti a 49. Lo scontro tra la comunità bulgara, dove si ritiene sia partito il contagio, e i residenti si fa sempre più acceso. Alcuni abitanti di Mondragone hanno documentato il tutto con alcuni video, in cui si vedono chiaramente le forze dell’ordine che tentano di placare la tensione crescente.

Presidente Vincenzo De Luca, qui davvero abbiamo bisogno del lanciafiamme“. Questo l’appello che un’abitante di Mondragone, Francesca Vitale, rivolge al Governatore della Campania tramite i social. “Da come può notare la signora gesticolava dicendo a NOI ITALIANI di andare via!“.

Mandateci qualcuno in aiuto“, continua Francesca, “visto che non abbiamo abbastanza autorità per gestirli. Le forze dell’ordine allontanano noi e non fermano loro. Non è giusto che Mondragone si infetti per degli incivili che riescono ad evadere dalla quarantena obbligatoria“.

Nel frattempo, il governatore De Luca ha rilasciato alcune dichiarazioni riguardo alla zona rossa istituita a Mondragone. “Su Mondragone abbiamo, come sempre, reagito in tempi immediati. Non appena abbiamo avuto notizia di un contagio di una donna di nazionalità bulgara, abbiamo messo in quarantena le palazzine e mobilitato le forze dell’ordine, perché ci fosse un controllo rigoroso anche sulle persone in quarantena“.

Vincenzo De Luca ribadisce l’impegno della Regione nell’evitare nuovi contagi. Nelle prossime settimane sono previsti anche controlli a tappeto sui lavoratori regionali nelle campagne, soprattutto nei mesi di luglio e agosto. Controlli che dovranno avvenire, a quanto pare, nel modo più tempestivo possibile, prima che la rivolta a Mondragone assuma proporzioni disastrose.

Mi pare che stiamo reagendo bene e dando tranquillità sanitaria (e non solo) alle nostre comunità“, ha concluso Vincenzo De Luca.

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