Coronavirus, il bollettino del 1 settembre a Napoli: +284 casi

Coronavirus QuartoConsueto appuntamento bisettimanale con il Comune di Napoli, che trasmette il bollettino di oggi, martedì 1 settembre, relativo all’epidemia di coronavirus in città. Questa la precisazione contenuta nella nota del Comune:

Resoconto bisettimanale rispetto alla situazione dei contagi COVID-19 per la Città di Napoli, aggiornato a oggi martedì 1 settembre. Il totale dei “positivi attivi” è ottenuto dalla somma dei dati riportati in rosso nella grafica: cioè i “ricoverati in ospedale” e “in isolamento  a casa”. I dati sono trasmessi ogni giorno dall’ASL Napoli 1 Centro.

N.B. Nei dati di oggi, diffusi dall’Asl Napoli 1, si evidenzia un (1) paziente in meno tra i guariti perché il bollettino è stato aggiornato con l’esclusione di otto (8) pazienti, presenti nei bollettini fino a ieri, non residenti a Napoli.
Il prossimo bollettino sarà diffuso venerdì 4 settembre.

N.B. Il Comune di Napoli non è autorizzato a diffondere dati specifici, relativi ai quartieri di residenza o alle cause del contagio, rilevati dai resoconti dell’ASL Napoli 1, per rispetto della privacy dei cittadini”, conclude la nota.

Stando al bollettino di oggi, 1 settembre, il totale dei cittadini che hanno contratto il coronavirus a Napoli sale a 1.838: ben 284 in più rispetto a venerdì 28 agosto. Il numero dei guariti, come già specificato nella nota del Comune, diminuisce di 1 unità (891) per l’esclusione di 8 pazienti non residente a Napoli: di fatto sono 7 i nuovi guariti in città. Da venerdì scorso non si registrano nuovi deceduti, il cui totale da inizio pandemia resta stabile a 146.

CORONAVIRUS-IL BOLLETTINO DI OGGI IN CAMPANIA

Con 0 deceduti, un guarito in meno sul bollettino e 284 nuovi casi, gli attualmente positivi nella città di Napoli salgono di 285 unità e arrivano a 801. La maggior parte di questi (767 persone) sono in isolamento domiciliare con sintomi lievi o assenti. Aumentano i ricoverati in ospedale, che passano da 31 a 34 in quattro giorni, mentre resta stabile il numero dei ricoverati in terapia intensiva, a quota 1.

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