De Luca: “In Campania meno morti della Lombardia ma ho sempre chiesto misure unitarie”

Consueto appuntamento settimanale con il governatore Vincenzo De Luca, che in conferenza stampa ci aggiorna in merito ai dati relativi alla diffusione del contagio e ai motivi per cui la Campania si troverebbe in zona gialla. De Luca si sofferma inoltre sulla presunta diffamazione messa in atto nei confronti della nostra regione.

Napoli e la Campania non possono essere considerate aree di eccellenza ma devono essere degrado e disastro. Siamo spiacenti ma non è andata così. Lancio un appello all’unità, alla responsabilità e all’orgoglio. Stiamo facendo un ennesimo miracolo campano.

In questi due mesi si sono confrontate in Italia due linee per affrontare il covid: una puntava alla prevenzione e un’altra a misure parziali che seguivano il contagio. La Campania ha scelto da sempre la prima. Siamo la regione più a rischio d’Italia per densità abitativa, dobbiamo arrivare prima degli altri. Non dobbiamo aspettare un’esplosione del contagio, dobbiamo fare prevenzione”.

Il governatore ricorda quindi le misure di prevenzione adottate, dall’ordinanza del 12 agosto alla sospensione della didattica nelle scuole. “Io ho ribadito ieri che avrei preferito una linea unitaria da parte del Governo; è stato un atto ulteriore di sensibilità nei confronti delle regioni messe in zona rossa. Io sono sempre stato per una linea unitaria della prevenzione, ma vorrei fosse chiaro che quella mia posizione non si presta ad equivoci“.

Il governatore fornisce quindi gli ultimi dati dei ricoveri e dei deceduti. In Lombardia oggi abbiamo 5318 ricoveri, 3700 nel Piemonte, 1600 in Campania. Se avessimo avuto le percentuali della Lombardia, sarebbero stati più di 3000.

I ricoveri in terapia intensiva sono 522 in Lombardia, 174 in Campania, 149 in Piemonte. Secondo quanto riferisce De Luca, abbiamo un tasso di occupazione delle Terapie Intensive del 28-29%. I dati dei deceduti sono i seguenti: 18000 in Lombardia, 4520 in Piemonte, 756 in Campania. La Campania ha quindi 1/25 dei deceduti della Lombardia e 1/6 dei deceduti del Piemonte.

Potrebbe anche interessarti

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di “terze parti” per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookies. Scopri di più