Avaria in Vesuviana, gente sui binari. Una passeggera: “Potevamo morire, eravamo in fiamme”

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Foto: a sinistra screenshot video TikTok di massimopetshop, a destra foto pubblicata dalla pagina Facebook “Circumvesuviana. Guida alle soppressioni e ai misteri irrisolti”

Circola sui social un video lanciato su TikTok dall’utente massimopetshop che mostra i momenti di confusione e rabbia conseguentemente al guasto del treno della Circumvesuviana che, ieri mattina, si è fermato sui binari costringendo alcuni passeggeri a proseguire il percorso a piedi. Si trattava del treno 6069 da Napoli per Sarno delle ore 6:52 la cui avaria ha comportato l’interruzione della tratta da Terzigno a Poggiomarino, come comunicato sul sito ufficiale di Eav. A rilanciare il filmato, così come una foto dei passeggeri intenti a camminare a piedi lungo la tratta interrotta, è la pagina Facebook “Circumvesuviana. Guida alle soppressioni e ai misteri irrisolti”.

Avaria di un treno della Circumvesuviana: persone a piedi sui binari

Le persone, costrette a scendere dal treno per non restare bloccate, mostrano la propria rabbia nei confronti del macchinista che viene incolpato di aver avviato il treno nonostante avesse notato un possibile guasto. “Io avevo messo a posto” si giustifica l’uomo, che con tutta probabilità voleva soltanto continuare la corsa per portare tutti a destinazione. Peccato che i treni non siano dei migliori, per così dire.

“È vergognoso, potevamo morire. Abbiamo respirato tutto questo fumo, eravamo in fiamme, siamo tutti quanti spaventati. Non stiamo bene, ci dobbiamo far ripagare dalla Vesuviana. Deve succedere il bordello stamattina, il Governo ci ha rotto il c***, ci deve aiutare. Noi con un biglietto che abbiamo fatto dobbiamo camminare sulle pietre che si scivola”.

Esasperazione comprensibile quella degli utenti della Circumvesuviana, che per Pendolaria 2021 è una tra le peggiori linee ferroviarie d’Italia. Avarie, disservizi, guasti sono eventi purtroppo all’ordine del giorno nonostante l’impegno di Eav e della Regione Campania a migliorare il servizio. Evidentemente i frutti degli interventi non si vedono ancora.

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