Sparatoria Qualiano, ancora gravissimi 2 ragazzi. Bevilacqua a 20 anni uccise il suocero

marco bevilacquaLottano ancora tra la vita e la morte Michele Di Palma e Castrese D’Alterio, i due ragazzi di 18 anni vittime della follia di Marco Bevilacqua, l’uomo di 37 anni originario di Torre Annunziata che pochi minuti prima della mezzanotte di ieri ha sottratto la pistola ad una guardia giurata a Qualiano per poi fare esplodere dei colpi contro delle persone che si trovavano all’esterno di un bar. Nella sparatoria sono stati feriti anche altri due giovani: si tratta di Nicola Di Palma, 19 anni e fratello di Michele, e Bernardo Falco, 18 anni.

Marco Bevilacqua uccise il suocero a 20 anni

Marco Bevilacqua era già noto alle forze dell’ordine per avere ucciso il suocero, quando aveva 20 anni. Era il 24 gennaio 2006 quando esplose un colpo di pistola contro l’uomo colpendolo al cuore: secondo quanto accertato dagli inquirenti Bevilacqua, durante una lite, disarmò il suocero e lo uccise. Per quel fatto fu condannato in primo grado a 14 anni e 4 mesi di reclusione, sentenza confermata in appello.

Nel 2016 fu di nuovo arrestato dai carabinieri per violazione della libertà vigilata: nel mese di dicembre fu arrestato e denunciato per violazione degli obblighi della libertà vigilata dopo un lungo inseguimento. In quell’occasione era a bordo di un veicolo già posto sotto sequestro e non assicurato; egli inoltre non aveva la patente che gli era stata ritirata.

Sparatoria a Qualiano: il fatto

Mancavano pochi minuti dalla mezzanotte quando Bevilacqua, in via Rosselli a Qualiano, ha usato un coltello per minacciare un vigilante e portargli via la pistola. In sella ad una bici elettrica ha poi esploso diversi colpi d’arma da fuoco contro alcuni ragazzi in sosta davanti al bar “Nirvana Spritz” di Qualiano. Ne ha colpiti 4, due sono in prognosi riservata e in pericolo di vita. Uno è stato dimesso, l’altro ha subito un intervento chirurgico e rimane in osservazione. I carabinieri della sezione operativa di Giugliano, insieme a quelli della stazione di Qualiano, sono riusciti in pochissimo tempo a dare un volto all’uomo che avrebbe premuto il grilletto e lo hanno rintracciato intorno alle 6.30 del mattino.

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