No ai funerali dei camorristi: vietate le esequie di Cosimo Di Lauro

Vietati i funerali di Cosimo Di Lauro, il boss dell’Alleanza di Secondigliano che nei primi anni del Duemila scatenò la cosiddetta Faida di Scampia durante la quale furono uccisi anche molti innocenti.

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Il Questore di Napoli, Alessandro Giuliano, ha firmato questa mattina il provvedimento che dispone la mancata autorizzazione alla celebrazione dei funerali pubblici dell’uomo, trovato morto nella sua cella del carcere di Opera la mattina del 13 Giugno. La Polizia ha notificato l’atto alla famiglia Di Lauro. Una decisione tutt’altro che inaspettata considerato il ruolo svolto nella camorra sia da Cosimo che dal clan che porta il cognome della sua famiglia.

Cosimo Di Lauro, il cedimento mentale degli ultimi anni

Sulla morte di Cosimo Di Lauro la Procura ha aperto un fascicolo di indagine per omicidio colposo, in via prudenziale e contro ignoti, essendo morto a 49 anni. Negli ultimi anni della sua vita il suo corpo, ma soprattutto la sua mente, avevano dato segni di cedimento: non solo fumava circa 100 sigarette al giorno e i suoi denti erano diventati nerissimi, ma di notte emetteva degli ululati. Nel 2019 scrisse una lettera senza neanche una parola ad i suoi avvocati ai quali, quando poi si recarono a parlare lui, disse che li aveva convocati in quanto capo di un mondo parallelo.

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