Video. Inchiesta Report sull’Autonomia Regionale. Due Comuni Campani i più penalizzati

Cosa accadrebbe in Italia se venisse approvata l’Autonomia Differenziata? Report, in onda stasera, ha risposto a questa domanda. Una sorta di bilancio di chi ci perde e chi ci guadagna dalla richiesta di maggior indipendenza da parte delle Regioni. E a perderci sono sopratutto i Comuni del Sud e della Campania.

I più danneggiati sono Giugliano e Afragola. Terza, un’altra città del Mezzogiorno, Reggio Calabria. Tutti hanno subito un furto di diritti sui servizi essenziali calcolabili in oltre 200 euro per abitante. Stasera alle 21.20 su Rai3, ‘Report’ cercherà di fare luce su quello che definisce un “Divorzio all’italiana”:

“In Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna vive il 30% della popolazione italiana. Ma si produce il 40% del Pil. Oggi le tre regioni chiedono una maggiore autonomia per gestire 16 miliardi di spesa pubblica in più. Per alcuni garantirà maggiore efficienza nella spesa pubblica. Per altri è una secessione dei ricchi, che produrrà un impoverimento del Mezzogiorno. Chi ci guadagna e chi ci perde dall’autonomia differenziata? Nell’inchiesta saranno presentati i dati raccolti nel dossier “Il calcolo disuguale. La distribuzione delle risorse ai comuni per i servizi”, elaborato da Openpolis in collaborazione con Report”. 

Quel che emerge è quindi un Sud penalizzato dal nuovo federalismo. Dati che si sommano a quelli già noti e diffusi da Adriano Giannola, presidente dello Svimez, che ha parlato di oltre 100mila euro di investimenti all’anno che dal Mezzogiorno spariscono e vengono dirottati al Nord. L’inchiesta di Openpolis mette in luce come il sistema di finanziamento ai comuni creato dalla riforma del titolo V del 2001 e dalla legge 42 del 2009 venga attuato solo in parte. E, cosa fondamentale, non è efficace nel ridurre il divario interno tra il sud e il resto del paese.

Un esempio dei livelli essenziali è quello che garantisce a tutti i cittadini un asilo nido pubblico. Report si domanda perché l’asilo nido pubblico Piazzi di Napoli, realizzato grazie ai fondi europei, è ora vuoto.

Una ricerca che è stata realizzata grazie ad una banca dati inedita sul fabbisogno standard, a partire da dati comunali provenienti da Sose, dal ministero degli interni e da Istat. Oltre che da mappe nazionali e regionali.

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