Procida Capitale della Cultura: così favorirà 10 anni di sviluppo e lavoro

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Procida è la Capitale Italiana della Cultura 2022, un compito prestigioso per il piccolo gioiello del Golfo di Napoli che ha, così, l’occasione di far conoscere ancora di più le sue bellezze ed eccellenze nel corso del prossimo anno. Procida l’ha spuntata nei confronti di altri 9 comuni italiani: era il più piccolo a partecipare, ma ha presentato il progetto dal più ampio respiro territoriale.

È la prima volta che un’isola diventa capitale della cultura, un fattore visto non come un deficit ma come un’arma in più. Essere isola non significa essere lontana dagli altri, inaccessibile, ma vuol dire luogo dove si esplora l’altro oltre che sé stessi, vuol dire conoscere tesori di cui non si sapeva l’esistenza. È il luogo da dove scaturisce un arricchimento.

Da Procida al Golfo di Napoli: 10 anni di sviluppo e lavoro

Essere capitale della cultura è un’occasione irripetibile per Procida così come per il territorio di riferimento. Dopo un 2020 di crisi e un 2021 di transizione, il 2022 dovrà essere inevitabilmente l’anno della ripresa e della svolta, l’anno in cui comincerà a maturare ciò che abbiamo piantato. Questo dovrà essere vero anche in termini di lavoro, ed infatti il progetto di Procida 2022 non si esaurisce in 365 giorni: “È un progetto – spiega Agostino Riitano, presidente della candidatura – che nasce dalla condivisione della comunità dell’isola e che guarda ai prossimi 10 anni”. 

Grazie alla creazione, prevista dal piano, di nuove imprese della cultura, di un nuovo collegamento con i Campi Flegrei e la riqualificazione dei beni culturali, Procida si imporrà come fulcro per lo sviluppo turistico ed economico di tutta l’area che insiste sul Golfo di Napoli.

Un ruolo che sarà supportato anche dalla Regione Campania, la quale ha già assicurato il proprio appoggio anche economico, e che è stato salutato da Giuseppe Conte durante l’intervento in Parlamento di questa mattina. “Prepariamoci a visitarla”, ha affermato il Presidente del Consiglio, ricevendo gli applausi di tutti i parlamentari.