Conte interrotto quando parla di risorse al Sud: “A voi non interessa, ai cittadini sì”

Pensare male è peccato, ma spesso si indovina. Il divario tra Nord e Sud, com’è noto, ha cominciato ad esistere agli inizi del Novecento, accelerando in epoca fascista e prendendo il largo dalla nascita della Repubblica in poi, giungendo alla situazione drammatica odierna. Sistematicamente interventi e risorse sono stati riservati in maniera preponderante al settentrione, fino a giungere al drammatico dato degli 840 miliardi di euro dirottati dal Mezzogiorno a Centro-Nord nell’arco temporale dal 2000 al 2017.

Recovery Plan, Conte: “50% degli investimenti al Sud”

Una vera e propria rapina, in termini economici e soprattutto di futuro. Alla luce di questo discorso non sorprende troppo che ieri, mentre Giuseppe Conte parlava alla Camera, nel momento in cui ha cominciato a parlare di Sud e Recovery Plan tantissimi deputati lo hanno interrotto vociando e parlando tra di loro. A quel punto il Presidente ha affermato: “Forse non vi interessa il Sud, ma ci sono dei cittadini a casa che sono interessati. Secondo alcune stime il 50% degli investimenti del Recovery sono risorse per il Sud se consideriamo anche i progetti trasversali”.


Giuseppe Conte stava illustrando proprio le linee guida che dovrebbero ispirare l’utilizzo dei 210 miliardi di euro del Recovery Plan: “Qualcuno ha detto che non ho citato il Sud nel mio intervento. Spesso questo governo viene accusato di essere troppo meridionalista. Il Sud è in cima alle priorità dell’agenda di governo, non per una scelta ideologica ma perché il divario è tale che se l’Italia non è riuscita ad esprimere l’adeguato potenziale di crescita dell’economia, questo è dovuto al fatto che il Sud non riesce a correre. Dobbiamo far correre il Sud, solo così potrà correre il Nord e il resto dell’Italia”.

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