Super Green Pass nei negozi, Confesercenti lancia l’allarme: “80% dei clienti non spende”

Le attività commerciali nuovamente penalizzate a causa delle regole sul Green Pass entrate in vigore da ieri. Lo afferma Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Campania, commentando l’obbligo per i commercianti di verificare il possesso del Super Green Pass da parte dei clienti. Dopo uno screening con le migliaia di aziende iscritte, Schiavo è giunto alla conclusione che “l’80% di potenziali consumatori non spende”, invitando il Governo a trovare altre soluzioni.

Gli effetti del Super Green Pass sulle vendite

“Gli effetti sono negativi – commenta Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Campania e vicepresidente nazionale con delega al Mezzogiorno – innanzitutto perché c’è stata una ulteriore contrazione degli incassi, già esigui e ridotti, nonostante la stagione dei saldi, anch’essa al di sotto delle attese. Ancora una volta gli imprenditori sono costretti a sopportare un peso che non dovrebbe competere loro, il controllo del Super Green Pass”.

“Noi di Confesercenti abbiamo inviato a tutte le nostre imprese una informativa dove vengono illustrate con precisione le attività per le quali è obbligatorio il Green Pass per accogliere i consumatori. Anche se il controllo va fatto a campione sui clienti, la perdita di tempo e il rallentamento dello shopping è evidente. Siamo per il rispetto delle regole, e non a caso abbiamo ribadito ai nostri iscritti e alle imprese associate di continuare a rispettare le prescrizioni anti-Covid, dal il distanziamento sociale all’obbligo di mascherina e alla sanificazione. Tuttavia il controllo dovrebbe spettare alle forze dell’ordine e non ai nostri esercenti”.

“La prima non è stata affatto una giornata di pienone e il trend prosegue anche oggi – avverte Schiavo –, non dimenticando che il 51% di persone sono ancora chiuse in casa a causa del Covid o per l’isolamento fiduciario e il 31% non vengono incoraggiate a spendere perché lavorano in smart working. È una grande fetta di potenziali consumatori che non fanno girare l’economia. Il 2022 è iniziato molto male, dal Governo attendiamo soluzioni meno penalizzanti per le attività commerciali e sostegni adeguati”.

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