Bonus Scuola, fino a 1.000 euro per ogni figlio: chi può richiederlo e come ottenerlo
Apr 14, 2026 - Veronica Ronza
Scuola
Per l’anno scolastico 2025/2026 sarà possibile richiedere il cosiddetto Bonus Scuola, una misura a sostegno delle famiglie, con particolare attenzione alle spese legate all’istruzione, che consentirà ai beneficiari di recuperare fino a mille euro attraverso la dichiarazione dei redditi con il Modello 730. Di seguito una guida pratica, sui requisiti necessari e come ottenere il beneficio, redatta dall’avvocato Lelio Mancino.
Bonus scuola fino a mille euro: chi può ottenerlo e come
Non si tratta di un contributo diretto erogato dallo Stato, ma di una detrazione fiscale prevista dal sistema IRPEF. In pratica, il contribuente può recuperare una parte delle spese sostenute per l’istruzione dei figli, fino a un tetto massimo stabilito dalla legge. L’importo massimo su cui calcolare la detrazione è pari a circa 1.000 euro per ciascun alunno, con una detrazione del 19%, che consente quindi un recupero fino a circa 190 euro per figlio.
Possono beneficiare della detrazione:
- I genitori (anche adottivi o affidatari);
- Il genitore che ha fiscalmente a carico il figlio;
- In caso di separazione, il genitore che sostiene effettivamente la spesa;
- In generale, chi paga le spese scolastiche, purché il beneficiario sia fiscalmente a carico.
È importante che il pagamento sia tracciabile (dunque effettauto tramite bonifico, carta e analoghi strumenti di pagamento), condizione ormai indispensabile per accedere alle detrazioni fiscali. Il bonus, inoltre, copre solo determinate spese scolastiche.
Rientrano nel bonus le spese sostenute per:
- Scuole dell’infanzia (asili);
- Scuole primarie (elementari);
- Scuole secondarie di primo grado (medie);
- Scuole secondarie di secondo grado (superiori).
Sono detraibili, ad esempio: tasse di iscrizione e frequenza; contributi volontari deliberati dagli istituti; servizi scolastici come mensa; attività integrative organizzate dalla scuola. Non rientrano invece, salvo specifiche eccezioni, le spese per libri di testo, cancelleria o trasporto scolastico.
Per ottenere il bonus è necessario innanzitutto conservare tutte le ricevute di pagamento e assicurarsi che i pagamenti siano tracciabili. Basterà poi inserire le spese nel quadro E del Modello 730 e indicare il codice corretto relativo alle spese di istruzione. Spesso queste spese sono già presenti nel 730 precompilato, ma è sempre opportuno verificarne la correttezza.
Tra le criticità più frequenti si segnalano: inserimento di spese non detraibili; pagamenti effettuati in contanti; errata indicazione del soggetto che ha sostenuto la spesa; mancata conservazione delle ricevute. Un errore può comportare la perdita del beneficio o, nei casi più gravi, contestazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate.
