Attacco a Mattarella via social: padre di Di Battista indagato

Con l’incarico ormai nelle mani di Cottarelli, fa ancora discutere la decisione del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di dire “no” a Paolo Savona al ministero dell’economia, scatenando non solo l’ira funesta di Di Maio e Salvini, ma anche di tanti internauti che lo hanno duramente attaccato via social, come ad esempio il post che “inneggiava” alla mafia.

Proprio un post su Facebook sembra essere nel mirino della Procura di Roma che ha aperto un fascicolo contro ignoti, per un intervento riconducibile a Vittorio Di Battista, pubblicato il 23 maggio scorso e nel quale il Quirinale venne paragonato alla Bastiglia.

Vittorio Di Battista, padre dell’esponente 5 Stelle Alessandro, come riporta il Corriere della Sera, sarebbe indagato  per “offesa alla libertà del Presidente della Repubblica” e “già nei prossimi giorni potrebbe essere convocato per l’interrogatorio”.

Sull’accertamento del fatto indagano i carabinieri del Ros che sono, tuttavia, partiti dal testo del post che nella sua parte centrale così recitava: “Mi permetto di dargli un consiglio, un consiglio a costo zero. Vada a rileggere le vicende della Bastiglia, ma quelle successive alla presa. Quando il Popolo di Parigi assaltò e distrusse quel gran palazzone, simbolo della perfidia del potere, rimasero gli enormi cumoli di macerie che, vendute successivamente, arricchirono un mastro di provincia. Ecco, il Quirinale è più di una Bastiglia, ha quadri, arazzi, tappeti e statue”.

Il post è stato rimosso, o meglio è stato Facebook ad oscurarlo (così come sostenuto dallo stesso Di Battista), ma dalla sua pubblicazione ha fatto subito il giro del web, scatenando ulteriori polemiche. Di seguito la foto del post condivisa dall’utente Facebook Pietro Galeoto:

 

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