Salvini ad Afragola, la contestazione non raccontata: “Lavaci col fuoco!”

La visita di Salvini ad Afragola non è stata tutta “rose e fiori” come lo stesso vice-premier ha voluto far credere via social. Tra le persone accorse davanti alla sede Comune c’è stato, infatti, anche chi ha contestato, ricordando i passati proclami del leader leghista contro i meridionali. “Lavaci col fuoco, va******lo” si sente dire, in un video diffuso su Facebook, al ministro dell’Interno mentre si appresta ad offrirsi per selfie e strette di mano.

Una contestazione tuttavia blanda, sovrastata dalle urla e dagli applausi di chi, ignorando il passato, vede nel ministro dell’Interno una figura fraterna che viene ad aiutarti e a tenderti una mano. È il caso dell’uomo che addirittura ha fatto il baciamano a Salvini, attirandosi contro l’ira degli utenti social. Il problema vero, però, non è il baciamano in sé, ma cosa lo ha provocato.

Afragola, nella morsa delle bombe della camorra, sta attraversando un periodo difficile e l’intera provincia di Napoli vive continue situazioni di disagio, anche economiche. Il fatto che un uomo si sia piegato a baciare la mano a Salvini vuol dire che le speranze del popolo sono ridotte al lumicino, che ormai si crede a tutto e a tutti sperando che qualcosa possa presto cambiare. Non è accettabile, pertanto, mettere alla gogna social quell’uomo (evidentemente disperato) se poi a contestare fisicamente si resta in (troppo) pochi.

Di seguito il video con la contestazione a Salvini:

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