Presidente Toscana contro riapertura Lombardia: “Chissà se fosse stata una regione del Sud”

enrico rossi presidente toscanaAttilio Fontana e Beppe Sala, specialmente negli ultimi giorni, denunciano un presunto sentimento anti lombardo o anti milanese. Sono in tanti, infatti, che in vista della riapertura delle regioni del 3 giugno chiedono che la Lombardia (ma spesso anche il Piemonte) continui a restare chiusa a causa del numero di contagi considerato ancora troppo elevato. Il dito viene puntato in particolar modo contro il Mezzogiorno, eppure non sono solo i meridionali a condividere tale pensiero che appartiene anche agli abitanti del Centro Italia.

Basta leggere post e commenti sui social networks per accorgersi che è proprio quella l’opinione prevalente nella nazione. È sbagliato inoltre parlare di razzismo anti lombardo, poiché i bollettini parlano chiaro: ogni giorno la regione conta un numero di nuovi positivi che durante tutta l’emergenza le altre non hanno mai toccato. Insomma, se l’Umbria, la Basilicata o la Sardegna sono state chiuse per numeri inferiori a quelli che attualmente conta la Lombardia, è ragionevole proporre che questa continui a restare chiusa per almeno un’altra settimana.

Dello stesso avviso è Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, che nell’esprimere la propria opinione ha detto quelli che in tanti pensano: se l’emergenza coronavirus fosse stata più grave al Sud rispetto al Nord, di certo il Mezzogiorno avrebbe subìto un trattamento ben diverso da quello accordato oggi alla regione guidata da Attilio Fontana. Enrico Rossi – che certamente non si è mai contraddistinto per posizioni che qualcuno ama definire “neoborborniche” – ha scritto su Facebook (fissando il post in alto per dargli più risalto):

“Dunque, sembra che verrà riaperta tutta l’Italia. Se è così, non posso fare altro che adeguarmi. Ma non sono convinto. Mi chiedo per quale ragione la Lombardia, che ha un livello di positivi molto più alto di altre regioni, debba essere trattata come le altre, con il rischio di mettere nuovamente in giro i contagi. Più prudenza forse sarebbe stata opportuna per i Lombardi e per tutti gli italiani.

“Io non sono uno sceriffo, né voglio raccontare sciocchezze su patenti sanitarie impossibili, ma vedere Fontana e anche Sala così spinti verso le riaperture, dopo il disastro che proprio in Lombardia ha avuto il suo epicentro, mi lascia sbalordito e contrariato. Chissà se si sarebbe fatto lo stesso se al posto della Lombardia ci fossero state altre regioni, magari del Sud”.

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