Conte: “Sostegno alle imprese per aumentare la produttività del paese. Non è corretto deridere il lavoro che ho fatto con i sindacati”

Il premier Conte, in diretta streaming, all’esterno di Villa Doria Pamphilj, risponde alle domande dei giornalisti sulla quarta giornata degli Stati Generali sull’Economia.

“Continuano i lavori di questa consultazione nazionale. Oggi è il turno delle associazioni del mondo imprenditoriale, come Confindustria. Stiamo presentando loro il nostro Piano di Rilancio. Siamo pronti ad accogliere idee e suggerimenti. Sarà completo entro la settimana prossima – ha esordito.

“Sembra che il mondo imprenditoriale ci sia. Tengo a ribadire che il Governo non ha alcun pregiudizio ideologico né pratico ad offrire un sostegno alle imprese per portare maggior produttività al paese. Anche perché negli ultimi anni PIL e produttività ci hanno penalizzato a livello europeo” – ha continuato.

Sull’opposizione ha detto: “Sono un po’ disorientato. Ho invitato le forze di opposizione in questo luogo di alta rappresentanza. Mi è stato detto che non era possibile perché si trattava di un luogo non istituzionale. Mi hanno invitato al Parlamento, ci sono stato ma si sono allontanate. Sono confuso. Dobbiamo capire dove dobbiamo incontrarci ma ce la faremo”.

Sulle critiche mosse da Salvini, ha risposto: “Parlare di modello Cgil e modello Genova mi sembra improprio in questo momento. Stiamo lavorando al Decreto Semplificazione ma ancora non ne abbiamo anticipato la bozza alle opposizioni. I passaggi dovrebbero completarsi questa settimana. Non capisco cosa significhi modello Cgil. Per noi il modello Cgil è il lavoro che abbiamo fatto per tutte le sigle di lavoratori quando siamo stati fino a notte fonda a lavorare sui protocolli di sicurezza. Non mi sembra corretto deridere il lavoro che ho fatto con i sindacati”.

Su eventuali cambi di Governo, ha dichiarato: “Questi puntellamenti li lascio a voi giornalisti, come è giusto che sia. Noi abbiamo la responsabilità del rilancio del paese, il resto sono valutazioni che non mi competono“- ha concluso il premier Conte.

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