Conte non farà parte del nuovo Governo e appoggia Draghi: “Non ci sono altre soluzioni”

giuseppe conte mario draghi

Tutto ormai fa pensare ad un generale, anche se non unanime, appoggio del Movimento 5 Stelle ad un nuovo Governo guidato da Mario Draghi. A dettare la linea è proprio Giuseppe Conte, che però si tira fuori dal nuovo esecutivo. “Non voglio andare al governo. Voglio che siate voi” – ha detto nel corso dell’assemblea dei parlamenti pentastellati, aggiungendo: “Non è il momento dell’auto-isolamento, non possiamo trascurare il bene del Paese. Bisogna rimanere al tavolo perché dobbiamo dare una prospettiva al Paese e altre soluzioni non ci sono”.

Conte appoggia Draghi

L’ex Presidente del Consiglio ha ribadito quanto detto nei giorni scorsi, ossia che avrebbe continuato a lavorare per il bene del Paese anche senza ricoprire ruoli ufficiali. L’appoggio di Conte a Draghi è senza riserve: “Il presidente incaricato è persona di spessore: io l’ho incontrato in diversi vertici e l’ho apprezzato. È stato lui che ha posto le basi per superare le politiche di austerità: è un interlocutore da prendere in seria considerazione. Certo, alcuni di voi potevano pensare che l’incarico potesse andare ad un altro: ma ora dobbiamo fare i conti con la realtà di questa fase storica”.

Parole che hanno convinto anche una parte degli esponenti del Movimento che sembravano inamovibili. Draghi, infatti, è uno dei simboli dei “poteri forti” in rapporto ai quali il M5S è nato, si è sviluppato e raccolto voti. Da una posizione si passa quindi al suo opposto, a dimostrazione ormai di una istituzionalizzazione dei grillini, da anti sistema divenuti parte del sistema. Da Barbara Lezzi a Paola Taverna, passando per Danilo Toninelli, Luigi Di Maio e lo stesso Beppe Grillo, l’atteggiamento è radicalmente mutato. Soltanto Alessandro Di Battista e pochi proseliti stanno mostrando coerenza – a torto o a ragione – nei confronti dei vecchi e ormai superati principi.

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