Calcio e politica si scontrano a Napoli: Manfredi è juventino e fa storcere il naso

Gaetano Manfredi, candidato sindaco a Napoli per il centrosinistra, ha un curriculum di tutto rispetto, ex ministro dell’Università ed ex rettore della Federico II di Napoli, Manfredi ha un unico difetto – per sua ammissione – è tifoso della Juventus. Un particolare non da poco in una città come Napoli, da sempre in contrasto con la squadra bianconera. Un’ammissione che potrebbe avergli fatto perdere a prescindere la poltrona di Palazzo San Giacomo.

I napoletani sono troppo legati alla propria squadra e alla propria città ed essere amministrati da uno juventino proprio non lo permetterebbero. Manfredi tra l’altro non ha fatto nulla per nascondere la sua fede calcistica, al contrario di come fece il sindaco uscente de Magistris – da sempre tifoso interista. In un’intervista a Rai Radio 1 l’ex Ministro ha detto: “Tifoso del Napoli? E’ uno dei miei difetti. Non lo sono. Seguo il calcio, ma non sono tifoso del Napoli.

Tifo per la Juventus, quindi essere juventini a Napoli è una cosa molto particolare“. A quel punto, capita la gaffe, Manfredi ha provato a metterci una toppa che è stata peggio del buco: “Abito a Nola e la squadra della mia città ha la maglia bianconera: da questa similitudine mi sono avvicinato alla Juventus“.

Da qui l’insorgere dei tifosi azzurri ma anche dei cittadini, che da giorni sui social si stanno scagliando contro il candidato sindaco, portato avanti da Conte e Letta. Qualcuno potrebbe pensare “ma davvero si può decidere un sindaco in base al tifo calcistico e non per il bene che potrebbe portare alla città?”. Ebbene sì potrebbe succedere. Juve e Napoli non hanno nulla in comune e di certo i napoletani non gli perdoneranno questo suo difetto, perché essere juventini a Napoli non è particolare, è proprio un sacrilegio.

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