“Napoli è una fogna da bonificare”. Calderoli Ministro per le Autonomie: non è una buona notizia per il Sud

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Roberto Calderoli

Roberto Calderoli è il nuovo Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie. Fedelissimo di Umberto Bossi e pilastro della Lega Nord, di cui è stato anche segretario nazionale dal 1995 al 2002, nonostante il grido di Roma Ladrona è presente in Parlamento senza interruzioni dagli anni Novanta: dal 1992 al 2001 è stato onorevole della Camera dei Deputati, dal 2001 a oggi Senatore della Repubblica. Calderoli è soprattutto noto, però, sia per la volgarità con cui in passato ha espresso dei pensieri, sia per le numerose affermazioni di stampo razzista di cui è stato autore.

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“Napoli è una fogna”: le dichiarazioni scioccanti di Roberto Calderoli

“Napoli è una fogna che va bonificata. Infestata da topi, da eliminare con qualsiasi strumento, e non solo fingere di farlo perché magari anche i topi votano. Qualsiasi trasferimento di risorse a questa città, che rappresenta un insulto del paese intero, sarebbe assurdo e ingiustificato”. Così nel 2006 si espresse nei confronti della città di Napoli.

Parole che allora scandalizzarono tutti, eccetto i suoi colleghi di partito. Proteste alle quali rispose rilanciando: “Non sono le mie parole a essere scandalose. Scandaloso è che si sia accettato questo stato di cose. Confermo che Napoli oggi è una fogna perché è stata ridotta a esserlo. Non a casa mia i cittadini sono costretti a camminare tra cadaveri e rifiuti. Ho voluto difendere e non attaccare Napoli, ma dicendo la verità. Solo io posso parlare perché a differenza di altri non devo prendere i voti dei delinquenti che ammazzano per strada o mangiano sui rifiuti abbandonati”.

Per quanto riguarda il resto del Mezzogiorno può bastare quanto disse in occasione del referendum costituzionale di Renzi: “Oggi sono fortunatamente in Valtellina, ma la settimana prossima, pensate, devo andare in Calabria, in Puglia, in Campania… Già, perché votano anche loro”.

Non solo frasi contro i napoletani e il Sud: Calderoli ha preso di mira anche la comunità LGBT e gli stranieri

Non solo Napoli e il Sud, Roberto Calderoli è noto anche per dichiarazioni nei confronti di altre etnie o la comunità LGBT. Si potrebbe fare un elenco lunghissimo, ci limitiamo a riportare le più famose. Sulle etnie: “Posso fare un rilievo razzista, ma razzista fra virgolette? Ci sono etnie con una maggiore propensione al lavoro e altre che ne hanno meno. Ce ne sono che hanno una maggiore predisposizione a delinquere”.

Sulla comunità LBGT: “La civiltà gay ha trasformato la Padania in un ricettacolo di culattoni” e “Qua rischiamo di diventare un popolo di ricchioni”. Come dimenticare infine gli insulti all’ex Ministro Kyenge: “Amo gli animali, orsi e lupi com’è noto, ma quando vedo le immagini della Kyenge non posso non pensare, anche se non dico che lo sia, alle sembianze di orango”.


Un leghista “puro” Ministro per le Autonomie: non è una buona notizia per il Sud

Un leghista della prima ora, di quelli degli attacchi violenti contro meridionali e stranieri, è quindi il Ministro per le Autonomie del Governo Meloni. L’Autonomia Differenziata, già nota come secessione dei ricchi, non è altro che un modo per rubare ulteriori risorse al Sud dopo gli scippi già avvenuti con il PNRR ma soprattutto gli 840 miliardi di euro sottratti dal 2000 al 2017.

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